Come valutare la qualità e l’efficienza dei pannelli fotovoltaici usati: guida completa

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Questo articolo fornisce una guida dettagliata per valutare correttamente pannelli fotovoltaici usati, con criteri tecnici, test pratici, certificazioni da controllare e differenze tra moduli usati e ricondizionati. Include strumenti consigliati e consigli d’acquisto per ridurre i rischi.
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Valutare l’efficacia dei pannelli fotovoltaici usati richiede attenzione a parametri tecnici specifici, come rendimento residuo e integrità strutturale. Se da un lato possono rappresentare una soluzione economica per chi vuole risparmiare sull’investimento iniziale, dall’altro richiedono attenzione, competenze e strumenti adatti per evitare brutte sorprese.

In questo articolo trovi una guida pratica e dettagliata per capire cosa controllare davvero prima dell’acquisto: dai test di efficienza alle certificazioni, dallo stato di conservazione alla differenza tra moduli usati e ricondizionati, con consigli chiari per scegliere in modo sicuro e consapevole.

Criteri di valutazione dei pannelli fotovoltaici usati

Quando si valuta l’efficacia di un pannello fotovoltaico usato, il primo passo è controllare la potenza nominale originale, espressa in Watt (Wp), ovvero la capacità massima del modulo in condizioni standard.

Questo valore, indicato sulla targhetta del pannello o nella scheda tecnica, serve da riferimento per confrontare le prestazioni attuali.

L’anno di produzione è un altro elemento fondamentale: i pannelli più datati possono aver subito un fisiologico calo di rendimento, in media tra lo 0,5% e l’1% all’anno. Di conseguenza, un modulo installato da oltre 10 anni potrebbe aver perso tra il 10% e il 20% di efficienza.

La tecnologia del pannello, monocristallina o policristallina, incide anch’essa sulle prestazioni: i pannelli monocristallini, ad esempio, tendono ad avere una resa superiore e una minore perdita nel tempo.

È essenziale verificare la presenza della scheda tecnica o del datasheet del prodotto: questo documento contiene le specifiche ufficiali del modulo (tensione a circuito aperto, corrente di corto circuito, rendimento, tolleranza di potenza) e deve essere confrontato con i valori reali rilevati durante i test.

Se i dati rilevati si discostano in modo significativo da quelli di fabbrica, è probabile che il pannello sia degradato o danneggiato. Il confronto tra dati di targa e misurazioni reali consente di determinare l’affidabilità residua del pannello e il potenziale rendimento.

Valutazione delle prestazioni dei pannelli solari

Test di efficienza per pannelli fotovoltaici usati

Per misurare l’efficienza reale di un pannello fotovoltaico usato è fondamentale eseguire alcuni test tecnici che permettono di valutare se le sue prestazioni sono ancora in linea con i valori dichiarati dal produttore.

Il metodo più preciso è il test con flash tester, noto anche come simulatore solare: questo strumento riproduce le condizioni standard di test (STC), ovvero 25°C di temperatura, irraggiamento a 1000 W/m² e spettro AM 1.5.

Il pannello viene illuminato artificialmente per pochi millisecondi e il sistema rileva la curva I-V (corrente-tensione) per misurare la potenza effettiva generata. Se i valori ottenuti sono molto vicini a quelli nominali, il pannello è ancora efficiente.

Un altro test utile, anche se meno sofisticato, può essere fatto con un semplice multimetro. Collegando i puntali ai connettori del modulo si può leggere la tensione a circuito aperto (Voc) e, in condizioni di carico, anche la corrente (Isc).

Per avere un risultato più attendibile, è consigliabile effettuare queste misurazioni sotto luce solare diretta, preferibilmente nelle ore centrali della giornata, per simulare condizioni di utilizzo reali.

È importante confrontare i valori rilevati con quelli indicati sulla targhetta del pannello o nel datasheet. Se la potenza reale si discosta di poco (entro il 10%) dai valori nominali, si può considerare il modulo ancora efficace. Al contrario, un’ampia differenza indica un degrado importante e una resa energetica compromessa.

L’esecuzione dei test permette di verificare che la potenza generata sia compatibile con le specifiche di progetto, riducendo il rischio di acquistare pannelli non performanti.

Certificazioni pannelli usati,

Certificazioni da controllare prima dell’acquisto

Prima di acquistare un pannello fotovoltaico usato, è essenziale verificare la presenza delle certificazioni internazionali che ne attestano la qualità e la sicurezza.

Le più importanti sono la IEC 61215, che garantisce la resistenza e la durata del modulo nel tempo, e la IEC 61730, che certifica la sicurezza elettrica e la protezione contro eventuali rischi durante l’utilizzo.

Un ulteriore segno di affidabilità è la certificazione TUV Rheinland, uno standard riconosciuto a livello europeo che conferma il superamento di test approfonditi su performance e sicurezza.

Queste certificazioni devono essere chiaramente visibili sull’etichetta adesiva posta sul retro del pannello e la loro integrità è fondamentale:

Un modulo privo di etichetta leggibile, o con etichetta manomessa, potrebbe essere stato smontato da impianti dismessi senza controlli, o peggio ancora, essere contraffatto.

Anche se il pannello sembra esteticamente integro e funzionante, l’assenza di certificazioni lo rende un investimento ad alto rischio, soprattutto se si intende installarlo in un impianto collegato alla rete.

L’assenza di certificazioni può compromettere l’idoneità del pannello all’uso in impianti connessi alla rete, esponendo a rischi tecnici e legali.

Stato di conservazione e controlli visivi da fare

Prima di procedere all’acquisto, è fondamentale osservare con attenzione lo stato di conservazione del pannello fotovoltaico usato, eseguendo un controllo visivo completo.

Bisogna partire dalla superficie frontale, verificando l’eventuale presenza di microfratture nel vetro, anche piccole, che possono compromettere la produzione nel tempo o causare infiltrazioni.

È importante controllare se ci sono ingiallimenti, sintomo di esposizione prolungata a condizioni critiche, oppure delaminazione, ovvero il distacco degli strati protettivi che rende il pannello vulnerabile.

Occhio anche a celle scolorite o ossidate, segnale di un degrado interno, e a cornici in alluminio piegate o ossidate, che possono indicare urti o trasporto non adeguato.

I bordi del pannello vanno ispezionati per cercare tracce di umidità o infiltrazioni, che a lungo andare danneggiano i contatti interni.

Sul retro, è necessario valutare lo stato della junction box, assicurandosi che non ci siano crepe, aperture o segni di manomissione, e dei cavi con connettori MC4, che devono essere integri e senza segni di usura.

Anche se il pannello risulta funzionante, qualsiasi danno esterno potrebbe nascondere problemi interni non immediatamente visibili. Per questo motivo, è consigliato fare foto dettagliate da più angolazioni e chiedere sempre informazioni sulla provenienza del modulo (impianto di origine, condizioni d’uso, motivi della dismissione).

L’acquisizione di immagini dettagliate e dati sulla provenienza consente di valutare con precisione i rischi di degrado nascosto del pannello.

Se stai pensando di acquistare un impianto fotovoltaico usato, qui trovi una guida alla manutenzione.

Differenze tra pannelli ricondizionati e semplicemente usati

Quando si parla di pannelli fotovoltaici usati, è importante distinguere tra quelli ricondizionati e quelli semplicemente usati.

I pannelli ricondizionati sono moduli che, dopo essere stati dismessi, vengono sottoposti a una serie di controlli da parte di aziende specializzate: vengono testati elettricamente, riparati se necessario, puliti a fondo, e spesso anche riequipaggiati con nuove etichette identificative.

Al termine di questo processo, vengono certificati e accompagnati da una garanzia commerciale, solitamente di almeno 1 o 2 anni.

Questo li rende una scelta più sicura per chi vuole investire in un impianto fotovoltaico a costo ridotto ma con buone prestazioni garantite.

I pannelli semplicemente usati, invece, sono venduti “così come sono”: spesso provengono da impianti smantellati e non subiscono alcuna verifica tecnica o visiva prima della rivendita. Non hanno garanzia, non vengono testati né certificati, e il loro stato reale può variare moltissimo.

Per questo motivo, per chi non possiede strumenti o competenze tecniche, i pannelli ricondizionati garantiscono maggiore affidabilità grazie ai controlli certificati e alla garanzia inclusa.

Al contrario, i pannelli usati possono rappresentare una buona occasione solo se hai gli strumenti e le conoscenze per verificarne le condizioni in autonomia.

Differenze tra pannello solare rigenerato e usato

Strumenti utili per la misurazione dell’efficacia

Per valutare correttamente l’efficacia di un pannello fotovoltaico usato, è fondamentale dotarsi degli strumenti giusti, anche se si tratta di un’analisi preliminare.

Il multimetro digitale è lo strumento base e permette di misurare sia la tensione (Volt) a circuito aperto che la corrente (Ampere) in presenza di un carico, verificando così se il modulo produce energia.

Per controllare con maggiore precisione la potenza effettiva del pannello, l’ideale sarebbe utilizzare un flash tester, uno strumento professionale che simula la luce solare standard (STC) e fornisce una misurazione accurata delle prestazioni.

Un’alternativa intermedia può essere la pinza amperometrica, utile per misurare la corrente prodotta in tempo reale senza dover interrompere il circuito.

Se si sta valutando un impianto già installato, è possibile utilizzare anche un analizzatore di stringa, che offre una visione completa del comportamento elettrico di più pannelli collegati tra loro.

Inoltre, in presenza di un inverter connesso alla rete o dotato di interfaccia Wi-Fi, può essere utile scaricare un’app per il monitoraggio della produzione giornaliera, settimanale o mensile, così da capire l’effettiva resa del pannello nel tempo.

Tutti questi strumenti permettono di individuare eventuali cali di prestazione, sbilanciamenti tra moduli o problemi di efficienza invisibili a occhio nudo, aiutandoti a valutare con più consapevolezza se l’investimento in quel pannello usato sia davvero conveniente o meno.

Valutazione pannelli usati,

Consigli pratici per un acquisto sicuro

Per acquistare pannelli fotovoltaici usati in modo sicuro è importante seguire alcune buone pratiche che possono fare la differenza tra un affare e una spesa inutile.

La prima regola è preferire rivenditori affidabili, specializzati nella vendita di materiali ricondizionati o usati, che possano fornire almeno una dichiarazione di funzionamento o, ancora meglio, una garanzia anche minima.

Questo vale soprattutto se non hai le competenze tecniche per testare da solo il pannello. È sempre sconsigliato acquistare online da privati sconosciuti, specialmente se non è possibile effettuare un controllo visivo o un test prima del pagamento.

Meglio puntare su acquisti diretti, di persona, così da poter verificare le condizioni del modulo. Durante la trattativa, chiedi sempre l’anno di produzione, la provenienza del pannello (impianto residenziale, industriale, fotovoltaico dismesso), e segnala l’importanza di ricevere informazioni chiare su eventuali difetti visivi o prestazionali noti.

Un altro consiglio utile è portare con sé un multimetro, per eseguire un test base sul posto e misurare rapidamente tensione e corrente in uscita. Anche senza strumentazione professionale, questa semplice verifica può aiutarti a evitare pannelli completamente scarichi o danneggiati.

Applicare questi accorgimenti consente di identificare più facilmente eventuali difetti nei pannelli e di evitare acquisti non conformi.

Se ti servono altri consigli su come scegliere i pannelli fotovoltaici usati, leggi questa guida.

Conviene acquistare pannelli fotovoltaici usati?

L’acquisto di pannelli fotovoltaici usati può offrire un risparmio iniziale significativo (fino al 50% rispetto ai nuovi) e un minore impatto ambientale. Tuttavia, presenta rischi notevoli come una produzione di elettricità inferiore rispetto ai pannelli nuovi, difficoltà nel calcolare l’usura, assenza o garanzia limitata (se non acquistati da venditori affidabili), e un potenziale di frodi. È fondamentale fare una ricerca approfondita, verificare la provenienza e lo stato dei pannelli, e rivolgersi a venditori affidabili che offrano garanzie e documentazione sulla manutenzione passata.

Quali sono i rischi dei pannelli fotovoltaici usati?

I principali rischi legati all’acquisto di pannelli fotovoltaici usati includono: una produzione di energia elettrica inferiore e un rendimento incerto a causa dell’usura e del decadimento prestazionale; la mancanza o la limitazione della garanzia (se non fornita da venditori affidabili); la difficoltà nel verificare la loro provenienza e lo stato reale; il rischio di frodi (es. pannelli rubati o non funzionanti); e costi di riparazione potenzialmente elevati. È inoltre da considerare l’impatto ambientale legato al loro smaltimento a fine vita, sebbene esistano normative per il riciclo.

Quanto sono efficienti i pannelli fotovoltaici usati?

L’efficienza dei pannelli fotovoltaici usati è variabile e dipende da diversi fattori come l’età, la qualità originale, la manutenzione e le condizioni ambientali di utilizzo precedente. Fisiologicamente, un pannello nuovo subisce un calo di efficienza annuale tra lo 0,5% e l’1%. Dopo 25 anni, un pannello può perdere fino al 20% della sua potenza originaria, conservando circa l’80% della sua efficienza. Tuttavia, alcuni pannelli usati possono mantenere potenze vicine o superiori ai dati di fabbrica anche dopo 10 anni, mentre in generale ci si può aspettare una perdita di resa del 5-10% rispetto al nuovo, compensabile con l’aggiunta di un pannello extra. Le applicazioni più adatte per i pannelli usati sono spesso impianti off-grid o di piccole dimensioni.

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