Incentivi e detrazioni fiscali per impianto fotovoltaico con accumulatore

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Questo articolo fornisce una guida aggiornata agli incentivi disponibili nel 2025 per chi installa un impianto fotovoltaico con accumulo, aiutando a orientarsi tra bonus fiscali, contributi a fondo perduto e normative regionali. Include dettagli su Bonus Ristrutturazione, Conto Termico, Superbonus, CER e bandi regionali.⏱️ Tempo di lettura: 7–8 minuti

Nel 2025, il fotovoltaico con accumulo continua a rappresentare una delle soluzioni più vantaggiose per abbattere le spese energetiche e contribuire alla transizione ecologica. Ne parliamo anche in questo articolo dedicato ai vantaggi dell’accumulatore fotovoltaico.

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Con un sistema normativo in continua evoluzione, orientarsi tra bonus ristrutturazione, incentivi diretti, comunità energetiche e bandi regionali può risultare complesso. In questo articolo ti accompagniamo in una panoramica aggiornata, semplice e fruibile su tutte le principali agevolazioni fiscali e contributi disponibili in Italia per chi installa un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo. 

In questo modo, potrai confrontare incentivi e normative per identificare l’opzione più vantaggiosa in base al tuo profilo economico.

Consulta anche il nostro approfondimento dedicato ai prezzi degli impianti con accumulo per valutare l’investimento complessivo.

Bonus Ristrutturazione 50%: la detrazione più diffusa

Il Bonus Ristrutturazione resta una delle agevolazioni più utilizzate per installare un impianto fotovoltaico domestico. Per il 2025, prevede una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, spalmata in 10 quote annuali di pari importo.

È valido solo per impianti al servizio di immobili residenziali, e sono inclusi anche gli eventuali sistemi di accumulo installati contestualmente.

Come si accede

Per accedere al Bonus è necessario:

  • pagare le spese tramite bonifico parlante con indicazione della causale del versamento, codice fiscale del beneficiario e del fornitore;
  • conservare fatture, documentazione tecnica e abilitativa;
  • dichiarare l’intervento nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).

Dal 2026 l’aliquota scenderà al 36%, quindi il 2025 rappresenta l’ultima possibilità per ottenere la detrazione massima del 50%

Conto Termico 3.0: incentivi diretti per l’autoconsumo

Nel 2025, il Conto Termico 3.0 prevede rimborsi fino al 65% per impianti fotovoltaici integrati in interventi di riqualificazione energetica.

Rispetto alle detrazioni fiscali classiche, questo incentivo prevede un rimborso diretto in conto capitale (cioè un bonifico diretto al beneficiario), fino al 65% della spesa sostenuta.

Il Conto Termico 3.0 si applica agli impianti fotovoltaici integrati in interventi di riqualificazione energetica, in particolare se abbinati alla sostituzione di generatori alimentati da fonti fossili.

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Come fare per accedere al Conto Termico 3.0

Il cittadino interessato (privato o PA) deve presentare domanda tramite il portale GSE (Gestore dei Servizi Energetici), caricando:

  • progetto e computo metrico,
  • preventivi firmati,
  • certificazione energetica,
  • dichiarazione di fine lavori.

I fondi vengono erogati in un’unica soluzione se l’importo è inferiore a 5.000 euro, altrimenti vengono diluiti in più rate annuali.

Superbonus 65%: solo per chi ha già avviato i lavori

Il Superbonus, nella versione ridotta al 65%, resta disponibile fino a dicembre 2025 solo per chi ha già presentato la CILA-S (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) entro il 15 ottobre 2024.

L’incentivo vale per interventi su edifici condominiali o plurifamiliari, che integrano il fotovoltaico a interventi più ampi (come cappotto termico o sostituzione impianti). Include anche il sistema di accumulo.

Come si accede

Chi ha rispettato la scadenza di ottobre 2024 potrà beneficiare dell’agevolazione fino a fine 2025. L’accesso avviene tramite:

  • presentazione della CILA o del titolo abilitativo per demolizione/ricostruzione;
  • eventuale delibera condominiale;
  • documentazione fiscale per accedere alla cessione del credito o sconto in fattura (se disponibili).

Comunità Energetiche (CER): Decreto CER e incentivi 2025

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono forme di autoconsumo collettivo in cui cittadini, imprese, enti locali e altri soggetti si uniscono per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, solitamente attraverso impianti fotovoltaici. Le CER permettono una riduzione dei costi energetici e favoriscono l’autoproduzione rinnovabile nei territori locali.

Il Decreto CER attualmente in vigore prevede due principali incentivi:

  • una tariffa incentivante sull’energia condivisa, erogata dal GSE per 20 anni;
  • un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese, riservato ai progetti realizzati nei comuni con meno di 5.000 abitanti, grazie a fondi del PNRR.

Dal 2025, la normativa è stata aggiornata per ampliare l’accesso anche a comuni fino a 50.000 abitanti, semplificare le procedure e permettere anticipi fino al 30% del contributo

Le due misure sono cumulabili, anche se in alcuni casi la tariffa viene ridotta se si accede già al contributo a fondo perduto.

Come si partecipa a una CER

  • Le CER devono essere costituite in forma giuridica (es. cooperativa);
  • Gli impianti devono avere potenza < 1 MW e essere realizzati entro 18 mesi dall’accettazione dell’incentivo GSE;
  • È attiva una piattaforma online GSE per la richiesta e la gestione degli incentivi.

Risparmi fiscali per il fotovoltaico attivi fino a dicembre: i bandi Regionali 2025

Molte Regioni italiane stanno sostenendo la diffusione del fotovoltaico con bandi a fondo perduto o finanziamenti agevolati. Ecco alcuni esempi rilevanti di quelli ancora accessibili (fino a dicembre 2025):

Calabria

La Regione Calabria ha pubblicato un bando rivolto alla riqualificazione delle strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, con l’obiettivo di migliorarne qualità, sostenibilità e servizi. Sono ammessi interventi di ampliamento, ristrutturazione o nuova realizzazione, a patto che le strutture raggiungano una classificazione minima di tre stelle.

Il bando è aperto fino al 30 dicembre 2025, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro: 40 milioni destinati agli alberghi e 10 milioni alle strutture extra-alberghiere.

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese del settore turistico. Tra gli investimenti ammessi rientrano anche gli impianti fotovoltaici, i sistemi per il risparmio energetico e le tecnologie green, rendendo il bando un’opportunità concreta per un turismo più sostenibile.

Basilicata

La Regione Basilicata ha recentemente pubblicato un bando per incentivare l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, destinato ai cittadini che vogliono migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni. L’iniziativa prevede una copertura finanziaria complessiva di 39 milioni di euro, suddivisa in 15 milioni per il 2024 e 24 milioni per il 2025.

Possono accedere al contributo i proprietari o usufruttuari di immobili residenziali in cui hanno la propria residenza anagrafica. Il bando è attivo dall’8 aprile a sarà accessibile fino al 31 dicembre 2025, o fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Il contributo può arrivare fino a 10.000 euro a fondo perduto, anche per impianti con sistemi di accumulo. Tra gli interventi ammissibili rientrano:

  • impianti fotovoltaici o microeolici ≥ 3 kW,
  • batterie di accumulo ≥ 4,5 kWh,
  • collettori solari termici,
  • pompe di calore e scaldacqua a pompa di calore, se abbinate a impianti da fonti rinnovabili.

Sardegna

Il bando Sardegna 2025 finanzia progetti di riqualificazione energetica nel settore turistico, anche tramite contratti di rete.

L’obiettivo è finanziare interventi di riqualificazione energetica, come il recupero e restauro di edifici esistenti, compresi quelli in stato di abbandono, o la costruzione di nuovi edifici ad alte prestazioni energetiche (NZEB). Il bando è attivo dal 18 giugno al 20 ottobre 2025, con un finanziamento complessivo di 42 milioni di euro.

Tabella riassuntiva detrazioni fiscali impianto fotovoltaico

Se desideri farti un’idea dell’investimento da affrontare, ti consigliamo questo approfondimento dedicato ai costi di un impianto fotovoltaico con accumulatore.

Domande frequenti sulle detrazioni fiscali per l’impianto fotovoltaico

Chi può beneficiare delle detrazioni fiscali fotovoltaico?

I contribuenti IRPEF, inclusi proprietari, usufruttuari, locatari e comodatari che sostengono le spese per l’installazione di un impianto fotovoltaico su edificio residenziale, purché il pagamento avvenga tramite bonifico parlante e siano rispettati i requisiti tecnici e documentali previsti.

Qual è la percentuale di detrazione per il fotovoltaico nel 2025?

Nel 2025, la detrazione d’imposta per l’installazione di un impianto fotovoltaico su abitazione principale è del 50% fino a un massimo di 96.000 euro, ripartita in 10 quote annuali; per le seconde case la detrazione è del 36% secondo i limiti previsti.

È possibile detrarre anche l’accumulo insieme al fotovoltaico?

Sì, le spese per i sistemi di accumulo installati contestualmente all’impianto fotovoltaico sono incluse nella detrazione del 50% o del 36%, purché rispettino i requisiti tecnici previsti e siano correttamente documentate tramite bonifico parlante e comunicazione all’ENEA.

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