La manutenzione dell’impianto fotovoltaico con accumulatore: le best practices 

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Questo articolo fornisce una guida completa alla manutenzione di un impianto fotovoltaico con accumulatore, distinguendo interventi ordinari e straordinari, controlli su pannelli, inverter e batterie. Include best practices, frequenze consigliate, tecnologie più diffuse e suggerimenti per prolungarne l’efficienza e la durata.⏱️ Tempo di lettura: 9–10 minuti

Controlli periodici,

Un impianto fotovoltaico con accumulatore permette di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili e immagazzinarla per l’uso nelle ore senza sole, aumentando l’autoconsumo e riducendo la dipendenza dalla rete.

Tuttavia, per garantirti il massimo delle prestazioni più a lungo possibile, è fondamentale adottare fin dai primi anni l’abitudine di prendertene cura al meglio.

Una corretta manutenzione ti permette di preservare non solo preserva l’efficienza energetica dell’impianto, ma anche di prolungare la vita utile dei componenti, riducendo il rischio di guasti che richiedono interventi più costosi. 

Dalla pulizia periodica dei pannelli ai controlli sulle batterie di accumulo, passando per il monitoraggio delle prestazioni tramite app dedicate, la manutenzione diventa un investimento nel futuro dell’impianto e nella stabilità dei risparmi in bolletta.

Qui trovi un approfondimento utile sui costi di un impianto fotovoltaico.

Manutenzione dell’impianto fotovoltaico: tipologie, importanza e corrette procedure 

La manutenzione garantisce che i pannelli fotovoltaici mantengano un rendimento vicino alle specifiche di progetto, evitando cali di produzione dovuti a sporco, danni o guasti elettrici.

In base alla tipologia di intervento, esistono due tipologie di manutenzione:

  • manutenzione ordinaria: comprende operazioni semplici e periodiche come la pulizia dei pannelli, il monitoraggio della produzione e il controllo visivo dei componenti. Puoi svolgere queste attività personalmente, anche mediante le applicazioni di monitoraggio fornite dai produttori. Questi interventi riducono il rischio di guasti gravi e prolungano la vita utile dell’impianto; un programma di manutenzione preventiva può estendere le prestazioni ottimali per oltre 20 anni.
  • Manutenzione straordinaria: trattandosi di riparazione o sostituzione di componenti danneggiati (moduli, inverter, cablaggi), controlli elettrici approfonditi e interventi su sistemi di accumulo, in questo caso, è necessario richiedere l’intervento di tecnici qualificati e include, in questo caso, è necessario richiedere l’intervento di tecnici qualificati. Si tratta di operazioni necessarie quando guasti e malfunzionamenti si sono già manifestati e serve a ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto.

Controlli periodici e manutenzione dell’impianto: perché fanno la differenza

La polvere depositata sui moduli fotovoltaici può ridurre la produzione fino al 10–15%, soprattutto in aree soggette a vento sabbioso o polveroso.

Ad esempio, in zone particolarmente polverose o con elevata presenza di pollini, potrebbe essere necessario pulire i pannelli più frequentemente.

Il controllo periodico dei collegamenti elettrici previene perdite di energia e surriscaldamenti che possono compromettere l’efficienza e la sicurezza dell’impianto

Gli inverter, responsabili della conversione da corrente continua a alternata, devono essere controllati per rilevare cali di efficienza superiori al 2–3% rispetto alle prestazioni nominali.

Infine, un impianto correttamente mantenuto mantiene attiva la garanzia del produttore, che spesso richiede controlli periodici documentati.

Come assicurarti una manutenzione efficace in 5 step

Per garantire efficienza e lunga vita all’impianto, le operazioni devono seguire alcune best practices:

  1. Parti dalla pulizia dei pannelli: va effettuata al mattino presto o al tramonto, quando la superficie è fredda, per evitare shock termici. In zone poco polverose può bastare una pulizia ogni 6 mesi o anche una sola volta l’anno, mentre in ambienti più inquinati o sabbiosi potrebbe essere necessario aver cura di pulirli più spesso.
  2. Fai un’ispezione visiva: controlla regolarmente pannelli, inverter e cablaggi per rilevare crepe, corrosione o cavi allentati. Eventi atmosferici straordinari (ad esempio, grandinate molto violente, com’è capitato in passato) possono seriamente danneggiare la superficie dei pannelli.
  3. Controlla la produttività dell’impianto: sfrutta le app di monitoraggio per tenere sotto controllo, anche da remoto,la produzione e identificare eventuali cali anomali.
  4. Non perdere tempo, se noti un guasto: non ignorare segnali come cali improvvisi di produzione o spie di errore sugli inverter.
  5. Pianifica dei controlli periodici: ad esempio, prima dell’estate e dell’inverno, verifica che l’impianto sia pronto a operare nelle condizioni climatiche più estreme.
Manutenzione impianto fotovoltaico

La manutenzione della batteria di accumulo

Il sistema di accumulo conserva l’energia in surplus per l’uso serale o notturno, consentendo di coprire fino al 70–80% del fabbisogno energetico domestico senza prelievi dalla rete.

Come ogni componente elettronico, le batterie necessitano di controlli periodici per garantire capacità nominale, evitare il degrado chimico delle celle e prevenire rischi di surriscaldamento o fughe termiche.

Effettua dei controlli periodici

Pianifica almeno un check-up annuale da parte di un tecnico specializzato, in modo da verificare dell’integrità delle celle, il controllo delle connessioni elettriche e il monitoraggio della capacità residua. Alcuni sistemi dispongono di software di diagnostica integrati, accessibili tramite app, che segnalano in tempo reale eventuali anomalie

Ogni batteria ha la sua durata e le sue criticità

  • Batterie al litio (LiFePO4 o NMC): oggi le più diffuse, hanno una durata media di 10-15 anni e richiedono poca manutenzione fisica, ma necessitano di un ambiente ben ventilato e privo di umidità.
  • Batterie al piombo-acido (AGM o gel): meno costose ma con una durata di 5-10 anni. Richiedono controlli più frequenti e, nel caso delle versioni “flooded”, anche rabbocchi d’acqua distillata.
  • Batterie al sale o altre tecnologie emergenti: ancora poco diffuse ma promettono maggiore resistenza e basso impatto ambientale.

In questo articolo, parliamo delle diverse tipologie di accumulatori fotovoltaici.

Installazione e ambiente: attenzione a dove sono installate le batterie

Il posizionamento del sistema di accumulo fa la differenza: l’installazione delle batterie deve avvenire in un locale chiuso, con temperatura stabile (15–25°C) e protezione da pioggia, sole diretto e fonti di calore superiori a 40°C.. 

L’installazione in un locale ventilato, asciutto e con spazio sufficiente attorno all’unità ne prolunga la vita utile.

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Attenzione alle garanzie e alla sostituzione

Le garanzie delle batterie variano in genere da 7 a 15 anni o da 3.000 a 6.000 cicli di carica-scarica, a seconda della tecnologia.

Dopo il raggiungimento del limite di cicli o anni di garanzia, la capacità può calare sotto l’80% e la sostituzione diventa necessaria per mantenere il rendimento previsto.

Quando calcoli le voci di costo del tuo impianto e ragioni in termini di ritorno dell’investimento, ricorda di inserire tra le varie voci quella che riguarda la sostituzione dei componenti usurati: la sostituzione di inverter e accumulo è un aspetto che non viene sempre ben considerato.

Tre consigli finali per prolungare la vita dell’impianto fotovoltaico con accumulo

Tre consigli di facile attuazione per garantirti un impianto performante a lungo:

  1. Ottimizza i consumi in base alla produzione: Far funzionare gli elettrodomestici ad alto consumo nelle ore centrali della giornata massimizza l’uso diretto dell’energia solare e riduce il numero di cicli di scarica della batteria.
  1. Sfrutta i dati di monitoraggio: le app di monitoraggio consentono di confrontare la produzione fotovoltaica con il consumo domestico, permettendo di correggere abitudini che generano sprechi energetici..
  2. Presta attenzione alle previsioni meteo: in previsione di giornate nuvolose, ridurre il consumo di energia elettrica programmabile consente di preservare la carica della batteria per usi prioritari.
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Un impianto fotovoltaico con accumulatore, se mantenuto correttamente, può superare i 20 anni di vita utile, garantendo energia pulita, costi ridotti e un impatto ambientale positivo. 

Ricorda che la manutenzione, più che un obbligo, rappresenta un alleato strategico per la sostenibilità.

In questo articolo, puoi saperne di più sui prezzi di un impianto fotovoltaico con accumulatore.

Domande frequenti sulla manutenzione dell’impianto fotovoltaico

La manutenzione dell’impianto fotovoltaico è obbligatoria?

La manutenzione ordinaria non è sempre obbligatoria, ma è fortemente consigliata; tuttavia, per impianti con potenza superiore a 11,08 kW è previsto l’obbligo del controllo dei sistemi di interfaccia inverter-rete.

Quanto costa la manutenzione annuale di un impianto fotovoltaico?

 Il costo medio per la manutenzione ordinaria varia tra 100 € e 200 € per intervento, mentre interventi straordinari come la sostituzione di inverter possono costare tra 1 000 € e 2 500 €; l’installazione di sistemi di monitoraggio comporta costi aggiuntivi tra 200 € e 500 €, con abbonamenti annuali di circa 50 – 100 €.

Quanti anni dura un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico correttamente manutenuto può durare in media circa 25 anni; alcune componenti come l’inverter richiedono una sostituzione dopo 10-12 anni 

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