Cos’è il Pun? Guida alla comprensione del mercato energetico italiano

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Capire che cos’è il PUN per capire meglio da cosa dipendono i prezzi in bolletta

Il PUN Prezzo Unico Nazionale (PUN) rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il mercato energetico italiano. 

Conoscerne il funzionamento e le implicazioni è essenziale per meglio comprendere da cosa dipendono i prezzi dell’energia elettrica, poichè dalle fluttuazioni di questo valore, dipendono quei sospiri rassegnati che emettiamo, quando ci troviamo tra le mani l’ultima bolletta dell’energia elettrica da aprire.

Pun energia elettrica

In questa guida ti guidiamo alla scoperta di questo valore: cos’è, come funziona, da queli variabili e influenzato e come puoi monitorarlo.

Come sempre, cercheremo di non complicare troppo le cose e proveremo a raccontarti tutto con la massima semplicità, con l’obiettivo di rendere la tua lettura piacevole e le tue scelte in fatto di energia più consapevoli e informate.

Partiamo da qui: cos’è il PUN

Spiegare cos’è il PUN ci permette di svelare alcuni meccanismi di cui molti consumatori non sono a conoscenza.

Del resto, accendere la luce, attivare l’asciugacapelli o il regola-barba in fretta e furia, per essere in perfetto orario al lavoro, sono operazioni che facciamo in maniera automatica, senza farci troppe domande.

Certo, le dolenti note arrivano nel momenti in cui, ci viene consegnata una bolletta della luce che ci mostra una cifra inaspettata, ben più alta di quelle a cui siamo abituati.
Cos’è successo? Perché a volte i prezzi della corrente elettrica sembrano così ingiustificatamente alti?

Partiamo dal primo concetto: esiste un Mercato Elettrico: un marketplace per l’energia italiana

Il Mercato Elettrico Italiano rappresenta un luogo virtuale dove domanda e offerta di energia elettrica si incontrano per determinarne il prezzo. Si tratta di un vero e proprio marketplace istituito nel 2004, a seguito della legge Bersani, che introduceva la liberalizzazione del mercato elettrico, rivoluzionando il panorama energetico nazionale, con l’obiettivo di garantire la concorrenza, la trasparenza e l’equilibrio tra domanda e offerta.

Come funziona il Mercato Elettrico?

Il meccanismo di base è semplice: i produttori di energia elettrica presentano le proprie offerte di vendita, indicando la quantità di energia disponibile e il prezzo a cui sono disposti a venderla. Allo stesso tempo, i fornitori e i consumatori finali presentano le proprie richieste di acquisto, specificando la quantità di energia di cui hanno bisogno.

Alla base del funzionamento del Marcato elettrico troviamo un algoritmo complesso, basato sul principio del merit order, che analizza le offerte e le richieste in tempo reale, selezionando le proposte più vantaggiose per soddisfare la domanda al minor prezzo possibile. 

Il prezzo dell’ultima offerta accettata per ogni ora del giorno successivo diventa il Prezzo Unico Nazionale (PUN), la base di riferimento per il costo dell’energia elettrica in Italia.

Gli attori che si muovono all’interno di questo mercato sono:

  • I produttori: Imprese che generano energia elettrica da diverse fonti, come centrali a gas, rinnovabili e nucleari.
  • I fornitori: Società che acquistano energia elettrica all’ingrosso sul mercato e la rivendono ai clienti finali.
  • I clienti finali: Famiglie, aziende e pubbliche amministrazioni che consumano energia elettrica.
  • Il gestore dei Mercati Energetici (GME): Società responsabile della gestione del mercato, garantendone il corretto funzionamento e la trasparenza.
  • L’autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG): Ente di regolamentazione che vigila sul mercato e ne tutela la concorrenza.

Cos’è il PUN? Definizione e caratteristiche

Il PUN è un parametro fondamentale per il mercato energetico italiano perché influenza direttamente il costo delle bollette di luce e gas dei consumatori finali. Infatti, soprattutto a seguito della crisi energetica del 2022, il PUN è diventata la variabile fondamentale per determinare il prezzo dell’energia elettrica.

Questo è accaduto per tutelare i fornitori dagli improvvisi aumenti di prezzo della materia prima.

L’implicazione di questo cambiamento è la variazione del prezzo dell’energia per il cliente finale in base all’andamento del PUN stesso.

Per dirla in parole semplici: il PUN è il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata dai fornitori per poi essere rivenduta ai clienti finali.

Come viene calcolato il PUN?

Il meccanismo di determinazione del PUN si basa sul principio dell’asta marginale

In pratica, i produttori di energia elettrica presentano le proprie offerte di vendita, indicando la quantità di energia disponibile e il prezzo a cui sono disposti a venderla. Le offerte vengono ordinate in base al prezzo crescente e si accetta la quantità di energia necessaria per soddisfare la domanda. Il prezzo di equilibrio tra domanda e offerta è rappresentato dall’offerta più costosa tra quelle prese in considerazione per soddisfare l’esigenza energetica.

Il prezzo dell’ultima offerta accettata diventa il PUN per quella specifica ora.

Un esempio pratico, molto semplificato: il quantitativo di energia necessario per soddisfare la domanda è di 20 Wh. X offre 10 Wh a 2 €, Y offre 6 Wh a 2,50 e Z offre 4 Wh a 3.50 €.

Il totale di elettricità è di 20 Wh, che verranno pagati al prezzo di 3,50€. Questo valore, dunque, rappresenta il PUN, il Prezzo Unico Nazionale.

Come funziona il PUN? Meccanismi di determinazione e fluttuazioni

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia. Viene stabilito giornalmente per ogni ora del giorno successivo attraverso un complesso meccanismo di aste che si svolge sul Mercato Elettrico Italiano (MIE), gestito dal Gestore dei Mercati Energetici (GME).

Il mercato dell’energia elettrica europeo – quindi anche quello italiano – è un “mercato zonale”, cioè è organizzato in diverse sessioni, in base al momento di negoziazione per una data localizzazione e una data unità temporale. 

Nello specifico, il mercato dell’elettricità è suddiviso in diverse sessioni, che dalla più lontana alla più vicina, in senso temporale sono:

  • mercato dei contratti acquistati sui mercati a termine
  • mercato spot, che si avvicina al tempo reale
  • sessioni di mercato che si svolgono a ridosso o in contemporanea al momento di consumo.

Molto importante per la determinazione del prezzo dell’energia elettrica è il Mercato Spot, che è organizzato in diverse fasi di contrattazione, di cui la principale è il “mercato del giorno prima” (mercato day ahead).

Come funziona il mercato del giorno prima

Le contrattazioni dell’energia elettrica avvengono in base a unità temporale standardizzate. In italia e in Europa, il periodo di riferimento delle negoziazioni è di un’ora. 

In parole semplici: nel mercato del giorno prima avvengono contrattazioni tra chi compra e vende energia in ogni slot orario relativo al giorno successivo. 

Le negoziazioni avvengono attraverso la modalità dell’asta doppia, in cui entrambe le parti (traders e produttori), formulano dei prezzi per la domanda e l’offerta dell’energia elettrica.

Pun energia elettrica

In questo modo, si determinano delle curve di domanda e offerta, ordinando i prezzi in senso decrescente, se si tratta della domanda, e in senso crescente, se si tratta dell’offerta.

In queste condizioni, la strategia che si impone è quella per cui ciascun impianto è disposto a produrre energia, se il prezzo corrisposto è parti ai suoi costi marginali, cioè i costi del combustibile adoperato per produrre l’energia elettrica. 

Questo sistema è detto “System marginal Price” e prevede che il prezzo di equilibrio (PUN) dell’energia elettrica sia stabilita dal punto in cui la curva della domanda incontra la curva dell’offerta.

I meccanismi di determinazione del PUN in 5 punti

  1. Gli operatori del mercato presentano al GME le loro offerte di vendita e di acquisto di energia elettrica per ogni ora del giorno successivo. Le offerte indicano la quantità di energia che l’operatore è disposto a vendere o acquistare e il prezzo a cui è disposto a farlo.
  2. Le offerte vengono ordinate in base al prezzo, con le offerte di vendita ordinate dal prezzo più basso a quello più alto e le offerte di acquisto ordinate dal prezzo più alto a quello più basso.
  3. Il GME incrocia le offerte di vendita con le offerte di acquisto fino a quando non trova un equilibrio tra la quantità di energia offerta e la quantità di energia domandata. Il prezzo di equilibrio è il PUN.
  4. Le offerte che si trovano all’interno del prezzo di equilibrio vengono accettate dal GME. Le offerte che si trovano al di fuori del prezzo di equilibrio non vengono accettate.
  5. Il GME comunica agli operatori del mercato gli esiti del processo di determinazione del PUN e i programmi di immissione e prelievo di energia elettrica per il giorno successivo.

Come influisce il PUN sulle tue bollette della luce

Il PUN influenza il costo delle tue bollette della luce, poiché a un PUN più alto, corrispondono costi in bolletta più alti, mentre, viceversa, a un PUN più basso corrisponde un importo più basso per i tuoi consumi elettrici.


Il PUN è un valore che tende a variare in base a diversi fattori: aumenta se la domanda è superiore all’offerta, se l’offerta è inferiore alla domanda, o se aumentano i costi della materia prima, com’è accaduto nel 2022. 

Ancora, il PUN può aumentare anche per motivi legati alla capacità di trasmissione della rete elettrica: ad esempio, se la domanda di energia elettrica in una zona è superiore alla capacità di trasmissione della rete, il PUN in quella zona può aumentare.

Anche alcune politiche del governo nazionale possono influenzare questo valore: quando, ad esempio, il governo decide di incentivare le fonti rinnovabili, può introdurre particolari tassazioni sui combustibili fossili, che possono influenzare i costi di produzione dell’energia e, dunque, il PUN.

Non solo PUN: come si compongono i costi della tua bolletta della luce

Oltre al Prezzo Unico Nazionale (PUN), che rappresenta il costo dell’energia all’ingrosso, diversi altri fattori concorrono a determinare il prezzo finale dell’energia elettrica in bolletta per i consumatori. 

Li vediamo di seguito.

Spesa per la materia energia

In questo caso, sono considerati i costi che riguardano l’approvvigionamento dell’energia elettrica, suddivisi in una quota fissa annuale e una quota variabile basata sui consumi e sulle fasce orarie (per i clienti con contatore elettronico).

Per i clienti in regime di tutela, questa voce include le componenti PE (energia), PD (dispacciamento), PPE (perequazione), PCV (commercializzazione) e DispBT (componente di dispacciamento).

La Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

Parliamo, cioè, dei costi di trasporto, distribuzione e misura dell’energia elettrica, che comprendono una quota fissa annuale, una quota potenza annuale e una quota variabile basata sui consumi.

La spesa per gli oneri di sistema

Copre i costi relativi a diverse attività di interesse generale per il sistema elettrico, come il sostegno alle rinnovabili e la cogenerazione.

Per i clienti domestici, questa voce è composta da una quota energia variabile e una quota fissa annuale (non applicata alle abitazioni principali).

Insomma, il costo della tua energia non è determinato solo dal PUN a cui il fornitore aggiunge il contributo da cui deriva il suo guadagno, ma anche da tutte le spese accessorie, che riguardano la distribuzione dell’energia e la gestione della rete elettrica.

Dulcis in fundo, non bisogna dimenticare l’IVA, che per i contratti domestici è del 10%.

Come puoi ridurre l’impatto del PUN sulle tue bollette

Ridure l’impatto del PUN sulle tue bollette, a voler essere molto pignoli, è intrinsecamente impossibile, dal momento che proprio il PUN determina, in buona parte, il costo finale dell’energia elettrica.

Tuttavia, puoi limitare le oscillazioni dei costi in bolletta, conoscendo bene la differenza tra tariffe fisse e tariffe indicizzate.

Comprendere le differenze tra queste due tipologie di tariffe è fondamentale per fare una scelta consapevole e oculata, che consenta di risparmiare sulla bolletta e tutelarti da possibili rincari. Ne parliamo meglio nei prossimi paragrafi.

Prezzi fissi: stabilità e tranquillità a un prezzo certo

La tariffa fissa offre un prezzo dell’energia bloccato per tutta la durata del contratto, che tipicamente varia da 12 a 24 mesi.

In pratica, la tua energia elettrica avrà sempre lo stesso prezzo, indipendentemente da ciò che succede sul mercato dell’energia elettrica.

In questo modo, hai garantita una stabilità dei costi e una prevedibilità della spesa futura, sulla base dei tuoi consumi energetici.

In altre parole, sei protetto da eventuali rialzi del prezzo dell’energia sul mercato: in caso di aumenti, infatti, la tua bolletta non ne risente.

Tuttavia, come puoi immaginare, il prezzo fisso è calcolato tenendo conto di un margine di oscillazioni, quindi ti offre un prezzo medio che non ti permette di beneficiare di eventuali cali del prezzo dell’energia: in pratica, se il mercato dovesse registrare una diminuzione dei prezzi, i tuoi costi in bolletta non beneficerebbero di alcun risparmio.

Oltre al prezzo dell’energia, alcune tariffe fisse includono costi fissi mensili per oneri di commercializzazione e vendita. 

Costo variabile: flessibilità e potenziale risparmio

La tariffa variabile ti offre un prezzo dell’energia indicizzato all’andamento del mercato, con aggiornamenti mensili o trimestrali. 

Questo ha un’implicazione fondamentale: il prezzo in bolletta può aumentare se i prezzi dell’energia salgono, ma anche diminuire se i prezzi scendono.

Tuttavia, è importante considerare che la tariffa variabile può comportare rischi e imprevedibilità: ad esempio, in caso di rialzi dei prezzi dell’energia, la tua bolletta potrebbe subire aumenti significativi.

Inoltre, non è raro ricevere comunicazioni e ricalcoli in bolletta in caso di variazioni del prezzo indicizzato.

Qualche consiglio per scegliere la soluzione migliore

Qual è la soluzione migliore tra le due?

Difficile fornire una risposta universalmente valida, senza conoscere le tue esigenze energetiche e le abitudini di consumo, come queste variano nel corso dell’anno, quanto sei incline ad accettare un quantitativo di rischio, quanto sei ferrato in materia di mercato dell’energia.

Il consiglia che ti diamo, però, è quello di valutare attentamente la soluzione migliore, considerando che, in tempi di Mercato Libero, hai massima possibilità di scelta, a patto di conoscere bene alcuni concetti fondamentali e a patto di fare le dovute comparazioni tra la miriade di offerte disponibili.

Ricorda di verificare alla scadenza di ogni contratto se siano previste delle modifiche contrattuali e non trascurare mai la possibilità di cambiare fornitore, se le condizioni contrattuali non ti soddisfano. 

Attenzione, infine, alle chiamate provenienti da operatori telefonici truffaldini, che propongono offerte molto allettanti, talvolta senza neanche qualificarsi o sfruttando modalità di vendita ambigue e fuorvianti: chiedi sempre di ricevere via mail le condizioni contrattuali, i costi e la tipologia di tariffa. Leggi attentametne tutto ed evita categoricamente di accettare condizioni contrattuali pronunciando un “Sì” a telefono. 

Evoluzione del PUN negli ultimi anni e previsioni per il futuro

Come abbiamo visto, il valore del PUN è quasi un termometro della situazione economico-politica in corso, proprio perché il suo andamento è influenzato da fattori economici, politici e ambientali.

Diventa, dunque, quasi possibile, tracciare una cronologia del Pun degli ultimi vent’anni, che in qualche modo racconta i fatti che si sussegguivano nei periodi presi in esame. 

Questo è quanto facciamo, in maniera schematica e sintetica, qui di seguito, con lo scopo di provare a trasmetterti due concetti fondamentali:

  • quanto possa essere variabile l’andamento del PUN
  • quanto le vicende economiche, politiche e ambientali siano strettamente correlate al costo dell’energia.

Questo, in verità, ci spinge sempre di più verso la scelta di soluzioni energetiche più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale, che dal punto di vista economico.

Il fotovoltaico, ad esempio, rappresenta una soluzione ottimale per chiunque non voglia più subire le oscillazioni dei prezzi dell’energia, all’interno del Mercato Libero: produrre autonomamente la tua energia, ti consentirà di ridurre in maniera drastica – fino anche all’80% – i prelievi dalla rete elettrica, con enorme vantaggio economico e ambientale.

Se ci stai pensando, troverai sicuramente interessante la lettura di questa guida, dove guidiamo alla ricerca dei migliori preventivi fotovoltaico. 

Evoluzione del PUN energia elettrica dal 2004 al 2024

  • 2004-2008: in questi quattro anni, l’ aumento del PUN fu quasi costante. La causa? Una crescente domanda di energia, che raggiunse il picco nel 2008.
  • 2009: Il Prezzo Unitario Nazionale crollò, a seguito della crisi economica globale, con un minimo storico raggiunto.
  • 2010-2012: Il PUN si alzò, per poi abbassarsi nuovamente, a partire dal 2013. Il calo fu causato da un minor consumo di energia, dall’aumento delle fonti rinnovabili e dalla diminuzione del prezzo del gas.
  • 2017: si registrò una inversione di tendenza con un nuovo aumento del PUN, causato dalla ripresa economica, dalla mancata produzione nucleare francese, da eventi climatici avversi e da tensioni nel mercato energetico.
  • 2018: Il PUN superò i 60 €/MWh, confermando la salita iniziata l’anno precedente.
  • 2019-2020: di nuovo, si assistette a una leggera flessione, seguita da un nuovo rialzo nel 2021 dovuto a diversi fattori, tra cui l’aumento della domanda globale di energia, la riduzione della produzione da fonti rinnovabili e l’impennata del prezzo del gas naturale.
  • 2022: Il PUN ha raggiunto livelli mai visti prima, superando i 300 €/MWh a causa della guerra in Ucraina e delle relative sanzioni alla Russia, principale fornitore di gas all’Europa. Probabilmente è il periodo di cui ricordi il prezzo delle bollette: ci sono stati mesi in cui alcuni consumatori – in particolare le piccole attività di ristorazione – tremavano all’arrivo di una bolletta della luce, per la paura di visualizzare importi spaventosi.
  • 2023: si è assistito a un nuovo calo, con il PUN che torna sotto i 150 €/MWh a dicembre. Tuttavia, la situazione rimane volatile e soggetta a fluttuazioni future. 
  • Oggi il prezzo dell’energia sembra essere stabile. Bisognerà vedere cosa accadrà da questo momento in poi, che vede dal 1 luglio 2024 la fine del mercato tutelato.

La Federconsumatori continua a denunciare gli aumenti delle bollette fino al 15 o 20% per chi si trova nel mercato libero. 

Ai consumatori, in realtà, resta la possibilità di scegliere, in maniera oculata e informata, il proprio fornitore di energia elettrica, confrontando le diverse offerte disponibili e scegliendo quella più congrua con le proprie esigenze energetiche, valutando di anno in anno, in base alle diverse opzioni disponibili e in base all’andamento del mercato.

Come monitorare il PUN: qualche risorsa utile

Arrivati a questo punto, prima di salutarti, ci sta a cuore lasciarti qualche risorsa utile per monitorare il PUN in tempo reale e per consultare i dati storici, in modo da fare autonomamente le tue considerazioni.

Sul sito del Gestore dei Mercati elettrici, puoi verificare tutte le informazioni in tempo reale: mercato del giorno prima, mercato a pronti, statistiche, prezzi medi per fasce. Sul sito dell’Arera, invece, accedendo al Portale Consumi, puoi conoscere tutti i dati relativi alle tue forniture elettriche e del gas, attraverso tabelle e grafici di facile consultazione.

Cos’è il PUN?

Il PUN, acronimo di Prezzo Unico Nazionale, è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia. Viene stabilito giornalmente dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) e rappresenta la media ponderata dei prezzi zonali di vendita dell’energia per ogni ora del giorno successivo. Il PUN è utilizzato per le transazioni di compravendita di energia elettrica all’ingrosso sul mercato italiano.

Come funziona il PUN?

Il meccanismo di determinazione del PUN si basa su un sistema di aste in cui i produttori di energia elettrica offrono la propria disponibilità di energia a un determinato prezzo, mentre i consumatori (fornitori di energia elettrica) presentano le proprie richieste di acquisto. Il prezzo di equilibrio del mercato, ovvero il PUN, viene stabilito al punto di incontro tra domanda e offerta.

Quali sono i fattori che influenzano il PUN?

Il PUN è influenzato da diversi fattori, tra cui:
Domanda e offerta di energia elettrica: un aumento della domanda o una diminuzione dell’offerta tendono a far salire il PUN.
Costo delle fonti di produzione: il prezzo del gas naturale, principale fonte di produzione di energia elettrica in Italia, ha un impatto significativo sul PUN.
Eventi climatici: condizioni meteorologiche estreme, come siccità o ondate di caldo, possono influenzare la disponibilità di energia da fonti rinnovabili e, di conseguenza, il PUN.
Stabilità geopolitica: tensioni sui mercati energetici internazionali, come la guerra in Ucraina, possono causare fluttuazioni del PUN.
Politiche nazionali e internazionali in materia di energia: incentivi alle rinnovabili, tasse sul carbonio o altri interventi normativi possono influenzare l’andamento del PUN.

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