Tetto fotovoltaico: la guida completa per installarne uno in Italia

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Quando arriva la bolletta della luce, al tipico momento di ansia, che precede il responso, segue un sospiro rassegnato, nel leggere l’importo da pagare.

Installare un tetto fotovoltaico potrebbe trasformare quel sospiro rassegnato in un sospiro di sollievo, soprattutto se decidi di fare le cose con cognizione di causa, comprendendo bene cosa ti occorre e come fare per ottenere il massimo.

Impianti fotovoltaici su tetto

Proprio quello che ti spiegheremo nei paragrafi che seguono, dove capira finalmente perchè gli impianti fotovoltaici su tetto hanno tutto questo successo e come puoi fare per installarne uno!

Partiremo dai vantaggi del fotovoltaico. Successivamente ti spiegheremo come funziona un impianto fotovoltaico, come si compone e come puoi procedere all’installazione, conoscendo il tuo fabbisogno energetico e cercando i fornitori giusti.

Insomma, mettiti comodo e dedica qualche minuto alla lettura di questa guida, che ti schiarirà molto le idee e ti fornirà informazioni preziose per partire alla conquista della tue future abitudini green!

Partiamo da qui: perché dovresti passare al fotovoltaico

Non è un caso se abbiamo iniziato questo articolo parlando proprio di bollette da pagare.

Di fatto, uno dei presupposti di partenza, quando si decide di installare un impianto fotovoltaico, è sicuramente il risparmio in bolletta.

Tuttavia, l’installazione di un impianto fotovoltaico non comporta solo vantaggi economici.

O meglio: i vantaggi economici sono solo una parte di un discorso più ampio, che di seguito affrontiamo punto per punto.

Risparmio sulla bolletta elettrica

Con un impianto fotovoltaico ben dimensionato puoi raggiungere un’indipendenza energetica fino al 90%!

In altre parole: produci in totale autonomia gran parte dell’energia che adoperi per le utenze domestiche, evitando di prelevare dalla rete elettrica nazionale e ottenendo un concreto risparmio in bolletta.

Inoltre, autoproducendo l’energia elettrica necessaria al tuo fabbisogno, riduci la dipendenza dalle fluttuazioni del mercato energetico e dai rincari del prezzo dell’energia. In questo modo, hai anche una maggiore stabilità e autonomia nella gestione dei consumi energetici domestici.

Questo si traduce anche in un facile e sicuro ritorno dell’investimento: se i tuoi dubbi sono relativi ai costi che dovrai sostenere per l’acquisto dei componenti e l’installazione dell’impianto, considera che, se fai le cose per bene e ti fai installare un impianto su misura per le tue esigenze, la spesa che affronti rientra nel medio periodo, proprio attraverso il risparmio che ottieni sulle bollette.

Aumento del valore dell’immobile

Un immobile dotato di impianto fotovoltaico ha un valore di mercato maggiore rispetto a uno che ne è privo. Questo perché l’efficienza energetica e la produzione di energia pulita sono caratteristiche sempre più apprezzate dagli acquirenti.

Pensa che l’incremento di valore può arrivare al 15%, se intalli un impianto che supera i 3 kWp, rendendo l’investimento ancora più conveniente.

Riduzione dell’impatto ambientale

L’energia solare è una fonte rinnovabile e pulita, che non produce emissioni nocive per l’ambiente. Scegliendo il fotovoltaico, prendi attivamente parte alla lotta contro l’inquinamento atmosferico e al cambiamento climatico, promuovendo uno sviluppo sostenibile.

Secondo alcuni calcoli, ogni kWh di fotovoltaico evita l’emissione di 0,531Kg di CO2: immagina quanto inquinamento ambientale si risparmia in un anno installando un impianto da 3 kWp, che produce fino a 11 kWh di energia al giorno!

Installare un impianto fotovoltaico rende il tuo stile di vita davvero più sostenibile: è un cambiamento che ti mette maggiormente in comunione con gli altri, rendendoti più consapevole e responsabile delle tue abitudini quotidiane!

Puoi avere accesso a Contributi e incentivi statali

L’Italia incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici attraverso diverse misure di sostegno, come il bonus fotovoltaico e le detrazioni fiscali. Questi incentivi permettono di abbattere significativamente i costi iniziali dell’impianto, rendendolo ancora più accessibile.

Ad esempio, nel 2024, puoi accedere a:

  • Superbonus 70% (prima superbonus 110%)
  • Il reddito energetico, destinato alle famiglie a basso reddito
  • Bonus fotovoltaico, nell’ambito del bonus casa, con sconto fiscale del 50% 
  • Iva agevolata

Come funziona un impianto fotovoltaico?

Impianti fotovoltaici su tetto

Un impianto fotovoltaico trasforma l’energia solare in energia elettrica, attraverso 3 passaggi fondamentali, che si seguito vediamo, passando in rassegna i principali componenti coinvolti.

Prima fase: i pannelli fotovoltaici catturano la luce solare 

I pannelli fotovoltaici sono l’elemento più importante dell’impianto. La loro capacità di trasformare l’energia del sole in elettricità dipende dalle loro celle in silicio, un materiale semi-conduttore, che, quando esposto alla luce solare, grazie alla differenza di elettroni, attraverso un fenomeno fisico chiamato “effetto fotovoltaico”, genera una corrente elettrica continua.

La quantità di energia prodotta dipende dall’intensità della luce solare, dalla superficie dei pannelli e dalla loro efficienza.

Diverse tipologie di pannelli fotovoltaici 

In commercio esistono diverse tipologie di pannelli, che si prestano alle diverse esigenze di efficienza energetica e budget:

  • pannelli monocristallini: sono realizzati in silicio in purezza. Questa caratteristica permette di ottenere una maggiore efficienza energetica. Infatti, i pannelli monocristallini sono quelli che offrono un rendimento maggiore, riuscendo a produrre più energia a parità di superficie occupata. Questo li rende una soluzione vantaggiosa per ottimizzare lo spazio occupato sul tetto. Inoltre, il loro colore, che si avvicina al blu scuro, li rende adatti anche a chiunque sia alla ricerca di una soluzione che coniughi l’efficienza con un bel risultato estetico. Hanno un’efficienza che si aggira intorno al 20%

Se si opta per pannelli monocristallini ad alta efficienza, questa può anche raggiungere il 24%. Il vantaggio principale è rappresentato dal costo, che più elevato rispetto agli altri pannelli fotovoltaici.

  • Pannelli policristallini: sono realizzati impiegando diversi cristalli di silicio. Questo li rende leggermente meno performanti dei precedenti. Tuttavia rappresentano un ottimo compromesso tra costi e benefici, in quanto mantengono un buon rendimento, abbassando leggermente i costi dell’investimento.
  • Pannelli in silicio amorfo: sono realizzati in un materiale flessibile e leggero, che li rende adatti a installazioni che richiedono particolare attenzione al sovraccarico sul tetto o dove la resa estetica sia più importante del rendimento dell’impianto. Infatti, questi moduli hanno un rendimento di molto inferiore rispetto ai precedenti, con un costo ugualmente inferiore: il loro rendimento si aggira tra il 6 e il 10% con un costo che è inferiore del 40% rispetto ai moduli che abbiamo appena visto.

Seconda fase: l’inverter converte la corrente elettrica

L’inverter è un dispositivo elettronico che converte la corrente elettrica continua generata dai pannelli solari in corrente alternata, compatibile con gli impianti elettrici domestici e con la rete elettrica nazionale. In questo modo, l’energia prodotta può essere utilizzata per alimentare le apparecchiature elettriche della casa o immessa in rete per essere venduta al gestore energetico.

Inverter: quali tipologie scegliere

Esistono due tipologie principali di inverter: gli inverter di stringa e gli inverter ibridi.

I primi, rappresentano la soluzione tradizionale e più economica. Sono adatti a impianti in zone con luce solare uniforme e senza ombreggiature. Connettono in serie gruppi di pannelli solari (stringhe) e convertono la loro energia in corrente alternata. Tuttavia, non gestiscono sistemi di accumulo.

Gli inverter ibridi, invece, offrono maggiore flessibilità e funzionalità. Sono ideali per impianti con possibili ombreggiature o che vogliono integrare un sistema di accumulo. Oltre alla conversione da DC ad AC, gestiscono il flusso di energia tra pannelli, batterie e rete elettrica. Permettono di accumulare l’energia solare durante il giorno per utilizzarla di notte o in caso di blackout. Hanno un costo maggiore rispetto agli inverter di stringa, ma offrono vantaggi significativi in termini di flessibilità e gestione dell’energia.

La scelta tra un inverter di stringa e un inverter ibrido dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni e la tipologia dell’impianto, l’esposizione al sole, il budget e le esigenze future.

Terzo Step: le batterie, se presenti, conservano l’energia e ti rendono più autosufficiente

Non è obbligatorio disporre di batterie, quando si installa un impianto fotovoltaico.

Tuttavia, se desideri la massima autosufficienza energetica, possono essere integrate per accumulare l’energia solare durante il giorno e utilizzarla nelle ore notturne o in caso di interruzioni di rete. 

In questo modo, ti permettono di sfruttare al massimo il tuo impianto fotovoltaico, riducendo ancora di più i tuoi prelievi dalla rete elettrica.

Questo ti permette di abbassare ulteriormente i costi in bolletta e rende ancora più sostenibile le tue abitudini di consumo.

Come scegliere le batterie di accumulo 

Le batterie più comuni per gli impianti fotovoltaici domestici sono quelle al litio, che offrono una buona capacità di accumulo e una lunga durata nel tempo.

La cosa più importante da tenere in considerazione, se si decide di optare per un sistema di accumulo è che sia correttamente dimensionato, in modo da riuscire ad accumulare il quantitativo giusto di energia per supportare i tuoi consumi.

Si tratta di calcoli che possono risultare complessi per chiunque non si occupi di fotovoltaico. Pertanto, il consiglio è quello di affidarsi alla consulenza di un professionsita, in grado di fare le opportune valutazioni e offrire una soluzione che offra un buon compromesso tra costi e benefici.

L’alternativa alle batterie: usare la rete come sistema di accumulo virtuale

Ma cosa succede se decidi d non acquistare un sistema di accumulo all’energia prodotta dall’impianto, che non utilizzi istantaneamente?

Non temere: non va persa!

L’impianto fotovoltaico può essere connesso alla rete elettrica nazionale in regime di scambio energetico. In questo caso, la rete diventa un vero e proprio sistema di accumulo virtuale, che rimette in circolo l’energia non utilizzata in tempo reale. Tramite uno speciale contatore, l’energia che dai alla rete viene calcolata e compensata con l’energia prelevata durante la notte o nei periodi di minor produzione solare. 

In altre parole, Il gestore energetico, tramite i meccanismi dello Scambio sul posto o del Ritiro Dedicato, registra l’energia immessa e prelevata, compensando i consumi e riconoscendo un contributo economico al cliente per l’energia immessa in rete.

Nel caso specifico dello Scambio sul Posto, ricevi un rimborso sulla tua bolletta, sotto forma di sconto sull’energia che hai prelevato, come una sorta di cashback!

Nel caso del Ritiro Dedicato, vieni considerato un vero e proprio “venditore” di energia elettrica, ricevendo un compenso economico ad un Prezzo Minimo Garantito (nel 2024 si aggira intorno ai 4 centesimi per kWh).

Guida all’installazione del tetto fotovoltaico: tutto quello che è utile sapere

L’installazione di impianti fotovoltaici su tetto non è un’operazione immediata come acquistare un asciugacapelli.

Visto che l’investimento può rivelarsi impegnativo e visto che ci sono in ballo la tua autosufficienza energetica e il ritorno dell’investimento che deriverà dal risparmio che otterrai sui tuoi consumi elettrici, bisogna fare le cose per bene, ragionando su tutti i fattori fondamentali.

Nello specifico, sarà importantissimo stabilire i tuoi consumi energetici, che ti aiuteranno a capire quanto effettivamente consumi ogni anno.

Da questo dato dipende il corretto dimensionamento dell’impianto, ossia la sua potenza.

Sono fattori da considerare anche la località geografica in cui ti trovi: l’irraggiamento condiziona la produttività dell’impianto, con variazioni anche notevoli da una città all’altra.

Non bisogna, poi, trascurare l’orientamento e l’inclinazione del tetto, lo spazio disponibile per l’installazione dei pannelli e, dulcis in fundo, il budget che sei disposto a investire.

Insomma, l’installazione di un impianto fotovoltaico non è un’operazione che puoi fare in totale autonomia: hai necessità del supporto di un consulente esperto, che ti indirizzi e ti guidi alla scelta della soluzione giusta, tenendo conto delle tue esigenze e delle condizioni ambientali del sito di installazione.

Di seguito, ti spieghiamo tutti gli step che ti aspettano, dalla scelta dell’installatore, fino alla messa in funzione dell’impianto.

Come scegliere l’azienda giusta a cui affidare il tuo tetto fotovoltaico

Se cerchi online, troverai una quantità di offerte per installare impianti fotovoltaici su tetto.

In effetti, negli ultimi anni, il settore ha conosciuto un boom pazzesco.

Questo, da un lato, ha contribuito ad un abbassamento generale dei prezzi; dall’altro, crea una certa difficoltà nella selezione delle migliori aziende a cui affidare il proprio impianto.

Ti basta digitare “Tetto fotovoltaico” o “impianto fotovoltaico” sul motore di ricerca, per trovare una miriade di siti che offrono in pochi clic preventivi gratuiti.


Come fare, dunque, una selezione?

Un primo step è sicuramente quello di fare delle ricerche online, identificando aziende serie, autorevoli e affidabili, che abbiano un po’ di esperienza nel settore.

I rivenditori seri e affidabili li riconosci a partire dal sito: 

  • Hanno contenuti informativi aggiornati e ben scritti? 
  • Hanno recensioni dei clienti? 
  • Ci sono casi studi di impianti realizzati? 
  • Espongono i marchi dei componenti che installano?

Un quid in più da considerare è sicuramente la presenza su varie piattaforme: molte aziende, anche piccole, sono gestite con passione e competenza da professionisti che hanno canali Youtube molto attivi, che informano i clienti e divulgano la cultura delle energie rinnovabili. 

Puoi trovare l’azienda giusta anche informandoti presso amici e parenti che hanno già installato un impianto: in tal caso, potrai basarti sul giudizio spassionato di qualcuno che conosci personalmente e che non ha motivo di fornirti informazioni false.

Uno step successivo, dopo aver accuratamente selezionato le aziende che ti sembrano affidabili, è quello di richiedere più preventivi, in modo da poterli confrontare per valutare la soluzione migliore.

Valutare i preventivi fotovoltaico

Diffida da soluzioni “taglia unica”: come abbiamo già detto, l’impianto fotovoltaico dovrà essere su misura per soddisfare le tue esigenze.

Se ti propongono una soluzione generica, che non tiene conto delle condizioni ambientali del sito di installazione e di variabili come l’irraggiamento solare e lo spazio disponbile, passa oltre.

Assicurati che siano presenti tutte le voci di spesa, i costi, le garanzie e i marchi dei singoli componenti e le eventuali detrazioni fiscali a cui puoi accedere.

Insomma, il preventivo rappresenta già un buon identikit dell’azienda: leggilo accuratamente e non sottovalutare nessun dettaglio.

Ti consigliamo anche di leggere la nostra guida completa dedicata ai preventivi per un impianto fotovoltaico, dove trovi uno strumento per calcolare in tempo reale i costi di un preventivo e tutte le informazioni per riconoscere un buon preventivo.

Prima dell’installazione: verifica l’assenza di vincoli e la necessità di eventuali permessi o autorizzazioni

Una volta che avrai deciso a chi affidare l’installazione del tuo impianto fotovoltaico su tetto, lo step successivo sarà avere certezza di poter procedere all’installazione.

Prima di iniziare i lavori, è importante conoscere le normative e i permessi necessari per garantire una procedura regolare e sicura.

La legge di riferimento per l’installazione di impianti fotovoltaici è il D.L. 17/2022, che definisce questa tipologia di intervento come “manutenzione ordinaria”. Questo significa che per la maggior parte degli impianti fino a 200 kW di potenza non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica, semplificando notevolmente la procedura.

Tuttavia, per le installazioni in aree vincolate o sottoposte a vincolo paesaggistico, è necessario fare riferimento al D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali). In questi casi, per installare pannelli fotovoltaici in centri storici, aree protette o zone di interesse pubblico, è obbligatoria la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Oltre a queste normative, è importante rispettare le Normative CEI che riguardano la sicurezza delle installazioni. Tra le più importanti troviamo:

  • CEI EN 61215 e CEI EN 61646: certificazione e qualificazione dei moduli fotovoltaici in silicio cristallino e a film sottile.
  • CEI EN 61730-1 e CEI EN 61730-2: sicurezza dei moduli fotovoltaici e requisiti di installazione.
  • CEI EN 62108: qualificazione e autorizzazione di progetti di moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione.

Impianti fotovoltaici su tetto: come vengono installati. La procedura step by step

Affinché tu conosca  tutti i dettagli e sappia cosa aspettarti durante tutti gli stepi di installazione del tuo tetto fotovoltaico, di seguito, ti spieghiamo brevemente le fasi salienti della messa in posa dei pannelli e degli altri componenti:

Fase 1: Predisposizione del tetto, pulizia e fissaggio dei supporti

A questo punto sarà già stata accuratamente valutata la portanza del tetto per assicurarsi che possai sostenere il peso dell’impianto. Qualora le condizioni del tetto lo richiedessero, potrebbero essere previsti interventi finalizzati a rinforzarlo. Considera, inoltre, che in una prima fase sarà valutata anche la tipologia di tetto, in modo da progettare la tipologia di installazione più idonea alle sue caratteristiche.

Fase 2: Installazione dei pannelli

Quando il tetto è pronto e i supporti sono finalmente montati, I pannelli fotovoltaici verranno sollevati sul tetto con mezzi adeguati e posizionati con cura sui supporti precedentemente fissati.

Ogni pannello verrà allineato con precisione per ottimizzare l’esposizione al sole e fissato saldamente ai supporti mediante appositi morsetti o viti.

Infine, I cavi elettrici di ogni pannello verranno collegati in serie e connessi alla scatola di giunzione, il punto di raccolta dell’energia prodotta.

Fase 3: L’ Installazione degli altri componenti

In ordine di importanza, dopo i pannelli fotovoltaici, sarà la volta dell’inverter, il dispositivo che converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzabile,che verrà installato in un luogo sicuro e accessibile all’interno dell’abitazione o in un box esterno.

Successivamente si passerà al quadro elettrico, che gestisce la distribuzione dell’energia prodotta e l’immissione in rete e che verrà installato in prossimità dell’inverter e collegato all’impianto elettrico domestico.

Se il tuo impianto li prevede, verranno installati i sistemi di monitoraggio per la gestione e il controllo dell’impianto fotovoltaico.

Fase 4: i Controlli e il collaudo finale

Un elettricista qualificato eseguirà tutti i controlli elettrici necessari per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento dell’impianto.

Al termine dell’installazione, verrà effettuato un collaudo finale per testare il corretto funzionamento di tutti i componenti e verificare la produzione di energia.

La Sicurezza è fondamentale

Durante tutte le fasi dell’installazione, le parole chiave sono sicurezza e accuratezza.

La sicurezza è la priorità assoluta. Gli installatori dovranno seguire rigorosamente le norme di sicurezza vigenti e utilizzare dispositivi di protezione individuale adeguati. 

L’accuratezza è un altro fattore fondamentale, perché garantisce il corretto funzionamento dell’impianto: un’azienda seria e affidabile avrà cura che ogni componente sia installato con precisione e cura, assicurandosi che sia tutto perfettamente funzionante e solidamente fissato al proprio posto.

L’allaccio dell’impianto alla rete: come funziona?

A questo punto, l’’installazione del tuo impianto fotovoltaico è quasi completata, ma manca un ultimo step fondamentale: l’allaccio alla rete elettrica. 

Questo passaggio permette all’energia prodotta dai pannelli di fluire verso la tua abitazione e, quando in eccesso, verso la rete elettrica nazionale, generando, come abbiamo visto, un credito per te.

Come funziona l’allaccio?

  1. Innanzitutto è fondamentale disporre di un Contatore bidirezionale, che misura sia l’energia prelevata dalla rete che quella immessa dal tuo impianto. Necessario per un conteggio preciso e per il meccanismo di scambio sul posto.
  2. In questo modo puoi usufruire di meccanismi di incentivo come lo Scambio sul Posto: l’energia solare non consumata istantaneamente viene immessa nella rete e compensata con l’energia prelevata in altri momenti, generando un credito per te.
  3. Puoi scegliere tra Iter semplificato o ordinario: la scelta varia a seconda di alcune caratteristiche del tuo impianto.

Puoi scegliere l’Iter semplificato se:

  • L’utenza è già attiva in bassa tensione
  • L’Impianto fotovoltaico è collegato a un contatore preesistente
  • La potenza nominale massima non supera 20 kWp
  • Hai fatto richiesta di scambio sul posto al GSE
  • Non ci sono altri impianti di produzione di energia elettrica sullo stesso contatore
  • Non vivi in una zona sottoposta di vincoli paesaggistici

Come funziona:

In prima istanza, richiedi la connessione al distributore di rete (prima o dopo l’installazione)

Il distributore invia la comunicazione al Comune e richiede al GSE lo sblocco del portale per l’inserimento manuale dei dati dell’impianto (RdE). A questo punto, l’installatore inserisce i dati dell’impianto nel portale. Il distributore convalida l’RdE e fornisce l’autorizzazione per l’allaccio (20 giorni lavorativi). Infine, il distributore stabilisce la data per l’allaccio (14 giorni)

I tempi si aggirano intorno ai 40-50 giorni lavorativi, mentre i costi sono di 100€ + IVA per la connessione. 

Se non rientri tra coloro che possono accedere all’iter semplificato, puoi procedere con l’iter ordinario, che è leggermente più complesso.

In questo caso, fai richiesta di allaccio fotovoltaico alla rete elettrica nazionale al distributore utilizzando il modello standard fornito dal gestore. Devi presentare i documenti necessari (planimetria catastale, copia richiesta di preventivo di connessione, carta tecnica regionale, dati utenza elettrica esistente). Il distributore invia un preventivo di connessione da saldare e infine, a pagamento avvenuto, esegue l’allaccio. 

In questo caso, i tempi si allungano a circa 60-70 giorni lavorativi, mentre per quel che riguarda i costi, variano in base alla potenza di immissione e partono da 30€ + IVA. 

Tetto fotovoltaico: i costi

Fornire i costi di un impianto fotovoltaico è davvero un’impresa ardua, poiché sono moltissimi i fattori che influenzano il prezzo finale.

Sicuramente sono da valutare tra le variabili principali:

  • la potenza dell’impianto, espressa in  kWp, che esprime la capacità potenziale dell’impianto di produrre energia elettrica; 
  • la tipologia di pannelli fotovoltaici scelta: efficienza, rendimento e potenza sono solo alcuni fattori che influenzano il prezzo di questi ultimi. Senza contare il marchio e le garanzie.
  • la qualità dei componenti: anche in questo caso, si apre un mondo, poiché varia è la scelta e diverse sono le caratteristiche da considerare. 
  • Il tipo di installazione: anche la complessità dell’installazione grava sul costo finale dell’impianto. Se, ad esempio, sono necessari dei lavori preventivi sul tetto, per la messa in posa dei pannelli, dovrai mettere in conto una spesa più consistente.
  • le batterie di accumulo: un costo opzionale, che aumenta di alcune migliaia di euro il costo totale del tuo impianto. 

Insomma, è impossibile poter dire che un impianto di una determinata potenza avrà quel costo preciso.
Quello che, però, possiamo fare è fornirti dei costi degli impianti che installiamo: non saranno prezzi indicativi di tutte le casistiche possibili, ma potranno ugualmente costituire un ottimo strumento di orientamento, nel momento in cui devi farti un’idea, almeno orientativa, della cifra che spenderai.

Di seguito, dunque, trovi due tabelle riassuntive per gli impianti fotovoltaici installati da confronta-facile: nella prima sono indicati i costi per un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, nella seconda, i prezzi senza batteria di accumulo.

Aggiungiamo anche una voce dedicata alla detrazione del 50%, in modo da permetterti di fare un confronto.

Impianto fotovoltaico con batteria di accumulo

kWpTipoCostoDetrazione 50%
3Monofase€ 13.390€ 6.695
4,5Monofase € 15.690€ 7.845
6Monofase€ 17.390€ 8.695
6Trifase € 21.590€ 10.795
10Trifase€ 25.690€ 12.845
Impianto fotovoltaico senza batteria di accumulo
KWpTipoCostoDetrazione 50%
3Monofase€ 9.890€ 4.945
4.5Monofase€ 12.390€ 6.195
6Monofase€ 14.290€ 7.145
6Trifase€ 15.900€ 7.950
10Trifase€ 19.590€ 9.795

A proposito di incentivi statali: quali sono le detrazioni e i bonus disponibili per il fotovoltaico nel 2024 in Italia

Il superbonus 70% 

Questa agevolazione fiscale permette di detrarre il 70% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico, antisismico e di eliminazione delle barriere architettoniche sugli edifici.

E’ riservato ai condomini, alle persone fisiche proprietarie di unità immobiliari composte da 2 a 4 unità immobiliari, agli Onlus, alle Asd e alle Aps.

Gli interventi devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2024 e la detrazione può essere fruita in 5 rate annuali di pari importo.

Il bonus fotovoltaico con detrazione del 50%

l Bonus Fotovoltaico, con la sua detrazione fiscale del 50%, rappresenta un’altra ottima opportunità per chi desidera installare un impianto fotovoltaico e risparmiare sulla bolletta energetica, contribuendo al contempo alla tutela dell’ambiente. Non a caso, è l’esempio di detrazione fornito nella tabella dedicata ai prezzi.

L’incentivo, prorogato al 31 dicembre 2024, è valido per impianti su edifici residenziali e assimilati, senza limiti ISEE. La detrazione viene erogata in 10 anni e per ottenerla è necessario effettuare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Tra le spese detraibili figurano pannelli, inverter, cablaggi, sostegni, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica e manodopera

Reddito energetico per famiglie a reddito basso

Da Gennaio 2024 è possibile richiedere il Reddito Energetico, un nuovo incentivo nazionale pensato per aiutare le famiglie a basso reddito ad installare pannelli fotovoltaici e ridurre così i consumi energetici.

L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere le famiglie in difficoltà, dall’altro accelerare la transizione verso le energie rinnovabili.

Possono richiedere il contributo le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro (30.000 euro con almeno 4 figli) che risiedono in Italia e che hanno il diritto di installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione.

Il contributo varia a seconda della regione e copre fino al 100% delle spese per un impianto da 2 a 6 kWp. Non è possibile installare batterie con questo incentivo.

Impianto fotovoltaico su tetto condominiale: cosa devi sapere

Una delle domande più frequenti, in merito all’installazione di impianti fotovoltaici, riguarda la possibilità di farlo vivendo all’interno di un condominio.

In questa sezione, quindi, cercheremo di darti tutte le informazioni per installare un impianto fotovoltaico condominiale, sia che tu stia valutando l’ipotesi di un impianto centralizzato, sia che tu voglia richiedere il permesso per installarne uno privato sul tetto del tuo condominio.

L’impianto fotovoltaico condominiale centralizzato: vantaggi

Negli ultimi anni l’installazione di impianti fotovoltaici condominiali ha visto un incremento importante, dovuto ai benefici per l’intero edificio e i suoi abitanti. 

In effetti, installare un unico impianto per condividere l’energia prodotta rappresenta un triplice risparmio: risparmia l’ambiente, poiché più consumatori fruiscono di energia pulita e rinnovabile, risparmiano i condomini, perché aumentano la loro indipendenza energetica, attingendo in misura minore alla rete elettrica e ricevendo bollette meno care.

Infine, si risparmia anche sui costi di installazione, poiché un impianto centralizzato rappresenta un’unica spesa condivisa tra più parti e questo comporta idealmente un risparmio sull’investimento..

I permessi per installare l’impianto fotovoltaico su tetto condominiale

Certo, tra il dire il fare ci sono di mezzo alcuni permessi da ottenere.

Nello specifico, per installare un impianto fotovoltaico sul tetto del condominio, è fondamentale ottenere, tramite Assemblea di Condominio, il consenso di almeno il 50% dei condomini più uno.

Nel caso di consenso, che deve essere sempre espresso in modo formale, solo i condomini favorevoli saranno coinvolti nel sostenere i relativi costi, che saranno equamente suddivisi. 

Ti ricordiamo che i condomini coinvolti possono comunque accedere alle detrazioni fiscali.

Puoi installare un impianto fotovoltaico sul tetto condominiale anche in autonomia

Se attualmente sei l’unico abitante del condominio a volere un impianto fotovoltaico, la Corte di Cassazione è dalla tua parte.

La Riforma del Condominio ha infatti introdotto importanti novità che favoriscono l’installazione di impianti fotovoltaici da parte dei singoli condomini, anche senza la necessità di un’approvazione assembleare.

Come funziona?

  • Puoi installarlo nella proprietà esclusiva: come un balcone o una terrazza. In questo caso, puoi procedere autonomamente, con una semplice comunicazione preventiva al Comune. 
  • Puoi installarlo anche su parti comuni: se devi installare l’impianto sul tetto del condominio, devi informare l’amministratore che convocherà un’assemblea per discutere la proposta. L’assemblea, pur potendo deliberare sulle modalità e sulla posizione dell’impianto, non può negarne l’installazione, a patto che il tuo impianto non influisca sulla stabilità o sul decoro architettonico dell’edificio.

Porta al massimo sostenibilità e risparmio: abbina una pompa di calore

La combinazione di pompa di calore e impianto fotovoltaico rappresenta una scelta eccellente, se desideri ridurre ulteriormente i consumi energetici, risparmiare sulle bollette e contribuire alla tutela dell’ambiente.

Che cos’è la pompa di calore

La pompa di calore sfrutta l’energia termica presente nell’ambiente (aria, acqua o terra) per produrre calore o acqua calda sanitaria, garantendo un elevato risparmio energetico rispetto alle caldaie tradizionali. Abbinata ad un impianto fotovoltaico, che produce energia elettrica pulita e rinnovabile, la pompa di calore può funzionare quasi completamente a costo zero, massimizzando i benefici economici e ambientali.

I vantaggi della pompa di calore:

  • Ottieni un incredibile risparmio economico: con la combo fotovoltaico + pompa di calore puoi abbattere significativamente i costi di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria,ottenendo un risparmio che può addirittura raggiungere il 70% rispetto alle soluzioni tradizionali.
  • Sei autonomo dal punto di vista energetico: produci energia con l’impianto fotovoltaico, che alimenta la pompa di calore, In altre parole, riduci notevolmente l’impiego di combustibili fossili e avvicinando l’obiettivo dell’autosufficienza energetica.
  • Diventi un consumatore a basso impatto ambientale: utilizzando energie rinnovabili e producendo meno CO2, diventi parte attiva nella lotta ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente.
  • Ottieni il massimo comfort abitativo: la pompa di calore garantisce un clima interno ideale tutto l’anno, assicurando un riscaldamento uniforme e confortevole in inverno e un raffrescamento efficiente in estate. Il tutto con un bassissimo impatto ambientale.

Sicuramente la soluzione di abbinare l’impianto fotovoltaico alla pompa di calore rende il tuo investimento iniziale più impegnativo. 

Tuttavia, si tratta di una soluzione che davvero si ripaga nel tempo, con un ritorno economico garantito e un contributo concreto alla sostenibilità ambientale.

La sceltqa ideale, per massimizzare i benefici di questo connubio, è sicuramente investire tempo e pazienza nella scelta di soluzioni estremamente personalizzate in base alle proprie esigenze e al tipo di abitazione. Insomma, sia che tu decida di installare un impianto fotovoltaico, sia che tu voglia portare al massimo la tua autosufficienza energetica, abbinandovi una pompa di calore, la cosa fondamentale da fare è affidare il progetto a professionisti qualificati, che possano analizzare con strumenti appropriati le tue esigenze, fornendoti una soluzione su misura, garantendoti un investimento davvero soddisfacente.

Quanto costa installare un tetto fotovoltaico?

Il costo di un tetto fotovoltaico in Italia varia in base a diversi fattori, tra cui la dimensione dell’impianto, il tipo di pannelli solari, la complessità dell’installazione e la regione in cui si vive. In generale, il prezzo per un impianto fotovoltaico domestico da 3 kWp si aggira tra i 6.000€ e i 10.000€. Tuttavia, è possibile ottenere incentivi statali e detrazioni fiscali che possono ridurre significativamente il costo finale.

Quali sono i vantaggi di un tetto fotovoltaico?

I vantaggi di un tetto fotovoltaico sono numerosi. Tra i principali ricordiamo:
Risparmio sulle bollette energetiche: L’energia prodotta dai pannelli solari può essere utilizzata per alimentare la propria abitazione, riducendo notevolmente il consumo di energia elettrica dalla rete e di conseguenza il costo delle bollette.
Riduzione dell’impatto ambientale: L’energia solare è una fonte di energia rinnovabile e pulita che non produce emissioni di gas serra. Installare un tetto fotovoltaico significa contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente.
Aumento del valore dell’immobile: Un immobile dotato di impianto fotovoltaico ha un valore di mercato maggiore rispetto a uno che non ne è provvisto.
Maggiore indipendenza energetica: Con un tetto fotovoltaico è possibile ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali, come il gas naturale e il petrolio, e aumentare l’autosufficienza energetica.

Quanto tempo ci vuole per installare un tetto fotovoltaico?

Il tempo necessario per installare un tetto fotovoltaico varia in base alla dimensione dell’impianto e alla complessità dell’installazione. In generale, per un impianto domestico da 3 kWp il tempo di installazione è di circa 1-2 giorni.

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