Tipologie di accumulatori per sistemi fotovoltaici: scopri qual è il migliore per te

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In questa guida scopri vantaggi e limiti delle tecnologie disponibili, con criteri tecnici chiave per valutare quale batteria si adatta davvero alle tue esigenze. L’articolo include un confronto dettagliato tra accumulatori al litio, piombo, gel, AGM, sale e batterie stazionarie, indicazioni su capacità, potenza di carica/scarica, tecnologie DC/AC e fattori decisivi come durata, compatibilità e incentivi. Trovi anche una guida pratica in 6 step per scegliere l’accumulatore giusto. Questo contenuto è pensato per chi sta valutando l’acquisto di una batteria per fotovoltaico e vuole prendere una decisione informata e sostenibile.⏱️ Tempo di lettura: 7–8 minuti

Accumulatore migliore

L’installazione di una batteria di accumulo consente di aumentare l’autoconsumo dell’energia solare prodotta, migliorando l’efficienza energetica della casa. Come abbiamo raccontato anche in questo articolo sui vantaggi dell’accumulatore fotovoltaico, una batteria ben scelta consente di ridurre al minimo il prelievo dalla rete elettrica, sfruttare al massimo l’energia prodotta dai pannelli e generare un risparmio tangibile in bolletta. Inoltre, rappresenta un alleato prezioso per l’autonomia energetica, soprattutto nelle abitazioni full electric o nelle giornate invernali con scarsa produzione. 

Tuttavia, un accumulo non correttamente dimensionato può generare inefficienze e compromettere il ritorno economico sull’investimento.

Per aiutarti ad evitare errori di scelta, nei paragrafi che seguono vedremo quali sono le tipologie di accumulatori fotovoltaici più diffuse e quali criteri considerare per trovare l’accumulatore migliore per le tue esigenze.

I 3 parametri fondamentali per scegliere una buona batteria di accumulo 

Per non cadere in scelte sbagliate, i tre parametri chiave da confrontare sono: kWh di capacità, kW di potenza di carica/scarica e tipo di connessione (AC/DC).

Capacità di accumulo (kWh)

Questo parametro indica quanta energia può essere immagazzinata all’interno della batteria. In inverno, è utile una batteria capiente per compensare la minore produzione e coprire il fabbisogno energetico elevato.

Ad esempio, un impianto da 5kW potrebbe abbinarsi a una batteria da 10kWh. 

Potenza di carica/scarica (kW)

Rappresenta la velocità con cui l’energia viene immessa o prelevata dalla batteria. Una potenza di carica/scarica insufficiente limita la capacità della batteria di supportare picchi di consumo o di ricaricarsi rapidamente.

Una batteria da 20kWh con potenza di carica di 2,5kW, ad esempio, impiegherà fino a 8 ore per una ricarica completa.

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Tipologia di installazione e tecnologia

La scelta tra installazione lato AC o DC e tra tecnologie chimiche (litio, ferro-fosfato, piombo, sale) incide sull’efficienza, sulla compatibilità e sulla semplicità di integrazione. Alcune opzioni puntano sull’efficienza pura, altre offrono flessibilità e facilità di installazione in retrofit.

Qui trovi qualche stima utile per farti un’idea in merito ai prezzi di un impianto fotovoltaico con accumulatore.

Tipologie di batterie di accumulo: tecnologie a confronto 

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Le tipologie di accumulatori fotovoltaici oggi disponibili si distinguono principalmente per la tecnologia chimica utilizzata e per il tipo di connessione all’impianto (AC o DC).

Una tecnologia sicura ed economica: le batterie al piombo-acido (Pb)

Le batterie al piombo-acido sono comunemente impiegate in ambito industriale e automobilistico grazie alla loro affidabilità comprovata.

Sono tra le soluzioni più economiche sul mercato, apprezzate per la loro affidabilità. Tuttavia, la loro efficienza è piuttosto limitata, richiedono una certa manutenzione e hanno un ciclo di vita relativamente breve (circa 3-5 anni). Inoltre, sono più voluminose rispetto ad altre tecnologie, a parità di energia accumulabile.

Ottieni il massimo con le batterie agli ioni di litio (Li-ion)

Attualmente tra le più diffuse in ambito residenziale, queste batterie offrono un’elevata densità energetica, efficienza superiore al 95% e una lunga durata operativa (oltre 10 anni). Sono compatte, leggere e non richiedono manutenzione. Le varianti più comuni includono le batterie NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) e le più recenti LFP (Litio Ferro Fosfato), apprezzate per la stabilità e sicurezza. Nonostante il costo elevato, le batterie agli ioni di litio garantiscono alta efficienza e lunga durata operativa, giustificando l’investimento.

Una soluzione a bassa manutenzione: le batterie al gel

Si tratta di una variante delle batterie al piombo, che utilizza un elettrolita in forma di gel. Questo le rende più sicure in caso di urti o rotture, riducendo i rischi di perdite e corrosione. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di installazione in diverse posizioni, anche inclinate. Le batterie al gel offrono sicurezza e richiedono poca manutenzione, risultando adatte a installazioni domestiche con budget contenuto.

Batterie AGM (Absorbent Glass Mat): perfette per carichi istantanei elevati

Questa tipologia utilizza un separatore in fibra di vetro assorbente che trattiene l’elettrolita, rendendo le batterie sigillate e praticamente esenti da manutenzione. Offrono una buona resistenza alle vibrazioni e sono in grado di erogare elevate correnti in tempi brevi, caratteristica utile in caso di carichi istantanei elevati. 

Le batterie AGM sono utilizzate in contesti con sollecitazioni meccaniche o ambienti con vibrazioni frequenti.

Batterie al sale: il futuro degli accumulatori fotovoltaici

Una tecnologia emergente, basata sul cloruro di sodio, che punta su sostenibilità e sicurezza. Queste batterie sono completamente riciclabili, non tossiche e ignifughe. Presentano tuttavia una densità energetica più bassa e richiedono una fase di preriscaldamento. Ideali per chi pone grande attenzione all’impatto ambientale.

Batterie stazionarie: perfette per impianti di grandi dimensioni

Progettate per fornire grandi quantità di energia in brevi intervalli di tempo, queste batterie sono pensate per supportare l’alimentazione durante le ore notturne o nei momenti di picco. Le batterie stazionarie supportano grandi impianti grazie alla loro elevata capacità di erogazione e affidabilità strutturale.

AC vs DC: come progettare il tuo impianto fotovoltaico con accumulo?

La batteria può essere installata sul lato in corrente continua (DC) o in corrente alternata (AC), influenzando efficienza e compatibilità:

  • Le soluzioni DC (corrente continua) garantiscono maggiore efficienza, poiché l’energia viene convertita una sola volta.
  • Le batterie AC (corrente alternata), sono più adatte agli impianti già esistenti grazie alla semplicità d’installazione, sebbene comportino piccole perdite dovute alle conversioni multiple.

Le batterie DC sono ideali per impianti nuovi, mentre le soluzioni AC facilitano il retrofit su impianti esistenti, semplificando l’integrazione.

Come scegliere l’accumulatore migliore per le tue esigenze in 5 step

La batteria migliore non è quella del marchio più famoso o quella con il prezzo più alto, ma quella che meglio si adatta alle tue reali esigenze. Ecco alcuni criteri da considerare:

Non sottovalutare l’analisi dei consumi

Valuta quando e quanto consumi energia: se la maggior parte dei tuoi consumi avviene nelle ore serali o invernali, una batteria è fondamentale per garantirti reale indipendenza dalla rete. 

Attenzione al dimensionamento corretto

La capacità ideale dell’accumulo dipende dalla potenza del tuo impianto. Un buon punto di partenza sarebbe quello di raddoppiare i kW del fotovoltaico in kWh di batteria. Tuttavia, è importante verificare che anche la potenza di carica e scarica sia adeguata alle tue necessità: avere una batteria grande che si carica lentamente non porta benefici.

Valuta il tuo budget e gli incentivi disponibili

Gli incentivi statali possono ridurre il costo iniziale, ma è essenziale scegliere una batteria correttamente dimensionata per evitare sprechi. Una batteria ben dimensionata riduce l’uso della rete e ha un impatto positivo sui costi energetici per almeno 10 anni

Se desideri approfondire la questione dei prezzi e del budget, ti consigliamo anche questo approfondimento sui costi di un impianto fotovoltaico.

Verifica la compatibilità

Assicurati che la batteria scelta sia compatibile con il tuo inverter e l’impianto esistente, per evitare sorprese in fase di installazione.

Attenzione a garanzia e durata dell’accumulatore

La durata di una batteria per fotovoltaico dipende da vari fattori: tecnologia utilizzata, numero di cicli di carica/scarica, condizioni di utilizzo e temperatura di esercizio. Le batterie al litio, ad esempio, offrono in media una durata compresa tra i 6.000 e i 10.000 cicli con una capacità residua garantita intorno al 70% dopo 10 anni. 

Le soluzioni al piombo, invece, raramente superano i 1.500 – 3.000 cicli. 

Leggi con attenzione le clausole di garanzia, che specificano per quanti anni (e cicli) è garantita la capacità minima, tenendo a mente che una batteria ben gestita può durare anche oltre la soglia garantita, ma va considerata comunque come un componente soggetto a progressivo decadimento, e quindi con una “data di scadenza tecnica”.

Infografica: come scegliere la tipologia di accumulatore fotovoltaico giusta

Domande frequenti sulle tipologie di accumulatori fotovoltaici

Quali sono le principali tipologie di batterie per fotovoltaico?

Le principali tipologie di batterie utilizzate per l’accumulo fotovoltaico sono le batterie agli ioni di litio (incluse le sottotecnologie come LiFePO₄), le batterie al piombo‑acido (vernciate come AGM o batterie al gel) e le batterie AGM/gel, ciascuna con caratteristiche diverse di costo, durata, densità energia e manutenzione 

Quali vantaggi offrono le batterie al litio-ferro-fosfato (LiFePO₄)?

Le batterie LiFePO₄ offrono elevata sicurezza termica, lunga durata (oltre 7 000 cicli), bassa autoscarica, stabilità di tensione anche sotto carichi, e minor impatto ambientale grazie al ferro anziché al cobalto

Cosa significa accumulo monodirezionale e bidirezionale?

Le batterie monodirezionali possono essere caricate solo con l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici; le batterie bidirezionali possono essere caricate sia dal fotovoltaico sia dalla rete elettrica, offrendo maggiore flessibilità nella gestione dei cicli di carica/scarica.

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