Bandi e incentivi fotovoltaico 2025-2026: guida pratica a finanziamenti pubblici e contributi regionali

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Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata dei bandi e incentivi pubblici e regionali per il fotovoltaico nel biennio 2025-2026, evidenziando opportunità legate a PNRR, CER e contributi locali. Include esempi regionali concreti, requisiti tecnici, modalità di candidatura e consigli operativi per presentare domanda correttamente.⏱️ Tempo di lettura: 7–8 minuti

Il panorama degli incentivi pubblici per impianti fotovoltaici  continua a offrire interessanti opportunità per chi desidera investire nel fotovoltaico nel biennio 2025-2026. 

Nella nostra guida dedicata agli incentivi per il fotovoltaico abbiamo già discusso d meccanismi nazionali come Bonus Ristrutturazioni, CER e tariffe GSE; qui ci concentriamo sui bandi e incentivi fotovoltaico messi a disposizione da enti pubblici e Regioni, con un’attenzione particolare ai criteri di ammissione, alle modalità di candidatura e agli aggiornamenti sulle scadenze.

Finanziamenti pubblici fotovoltaico

Finanziamenti pubblici e PNRR per i piccoli comuni

La sinergia tra fondi PNRR e tariffe GSE rappresenta una combinazione vincente per le piccole amministrazioni, che possono così promuovere progetti di energia pulita a beneficio dell’intera comunità.

Il PNRR, infatti, offre risorse ai comuni con meno di 5.000 abitanti per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Le CER autorizzate dal PNRR permettono lo scambio energetico tra soggetti locali, con benefici economici e ambientali documentati.

Il GSE ha predisposto una sezione dedicata che illustra criteri e documentazione necessaria.

I comuni interessati devono presentare un progetto dettagliato, comprensivo di analisi di fattibilità tecnica ed economica, piani di gestione e dichiarazione di conformità alle normative ambientali. Il contributo copre fino al 40% dei costi in conto capitale, a cui si somma una tariffa premio per ogni kWh condiviso, garantita per vent’anni. 

Le candidature vengono valutate in ordine cronologico e restano aperte fino all’esaurimento dei fondi: è quindi cruciale monitorare il portale GSE e predisporre la domanda in tempi rapidi. 

Bandi regionali per le Comunità Energetiche

Regioni come Valle d’Aosta, Umbria e Veneto hanno attivato bandi per finanziare impianti condivisi destinati a CER.

  • La Valle d’Aosta finanzia fino al 50% degli impianti condivisi da persone fisiche, con priorità ai progetti che includono sistemi di accumulo.
  • L’Umbria: attraverso il bando 2025-002-4288, si offrono contributi a fondo perduto per enti locali e associazioni che intendono creare comunità energetiche, con particolare attenzione ai piccoli borghi.
  • In Veneto, il bando n.12087 incentiva la realizzazione di impianti fotovoltaici collettivi fino a 1 MW, coprendo anche le spese di progettazione e connessione alla rete.

Contributi regionali energia solare: come richiederli

Ogni bando regionale definisce limiti specifici su potenza installabile, modalità di autoconsumo e date di scadenza.

La documentazione standard comprende progetto tecnico, preventivi dettagliati, dichiarazione di conformità e, per i soggetti privati, attestazione di residenza o sede operativa nell’area interessata.

Finanziamenti pubblici per il fotovoltaico: non sottovalutare i bandi regionali 

Oltre alle CER, le Regioni pubblicano periodicamente bandi per finanziamenti pubblici fotovoltaico destinati a privati, imprese e condomìni. 

Puoi trovare i bandi sui portali ufficiali delle amministrazioni, spesso nella sezione “energia” o “fondi europei”. Ogni territorio applica regole proprie: contributi a fondo perduto, percentuali di copertura variabili dal 30 al 60%, premi per l’integrazione con sistemi di accumulo o pompe di calore. 

Per non perderti nessuna novità, ti consigliamo di iscriverti alle newsletter e controllare le “mappe degli incentivi” che mostrano, regione per regione, le misure attive e le relative dotazioni finanziarie. 

Bandi incentivi fotovoltaico

I contributi regionali per l’energia solare: gli esempi di Basilicata e Calabria

La Regione Basilicata ha stanziato 39 milioni di euro (15 nel 2024 e 24 nel 2025) per impianti a fonti rinnovabili. 

Il bando, aperto dall’8 aprile al 31 dicembre 2025, offre un contributo fino a 10.000 euro per impianti fotovoltaici o microeolici di potenza minima 3 kW, includendo batterie da almeno 4,5 kWh, collettori solari e pompe di calore abbinate a fonti rinnovabili. Possono partecipare proprietari o usufruttuari di immobili residenziali.

In Calabria, il nuovo bando per la riqualificazione delle strutture ricettive – aperto dal 5 marzo al 30 dicembre 2025 – mette a disposizione 50 milioni di euro, con contributi destinati a micro, piccole e medie imprese che puntano ad alti standard di sostenibilità. 

È previsto anche un secondo avviso, attivo fino al 2026, che stanzia 100 milioni per progetti di produzione di energia pulita e tecnologie innovative

Modalità di candidatura e documentazione

Per richiedere un incentivo fotovoltaico occorre innanzitutto verificare la eleggibilità: residenza o sede operativa nell’area del bando, requisiti tecnici dell’impianto, eventuale iscrizione ad albi specifici. 

La candidatura avviene quasi sempre tramite portali telematici regionali o piattaforme ministeriali, caricando:

  • progetto preliminare e preventivo firmato;
  • fatture pro-forma o computo metrico;
  • dichiarazioni di possesso dei requisiti;
  • copia di un documento d’identità e codice fiscale;
  • in alcuni casi, certificazioni energetiche o ambientali.

Le tempistiche possono variare: alcuni bandi prevedono finestre annuali, altri restano aperti fino a esaurimento fondi.

Per evitare esclusioni, è utile preparare con anticipo la documentazione e consultare regolarmente i portali ufficiali.

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Bandi e incentivi per il fotovoltaico: qualche consiglio essenziali per non sbagliare

Abbi cura di seguire alcune buone pratiche:

  1. Effettua sempre pagamenti tracciabili con bonifico parlante, indicando causale corretta, codice fiscale e partita IVA dell’installatore.
  2. Conserva sempre tutta la documentazione – fatture, dichiarazioni tecniche, ricevute – per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate o del GSE.
  3. Affidati a un’azienda installatrice abilitata FER, garanzia di conformità alle normative e requisito spesso richiesto nei bandi. Ricorda che la certificazione FER è visibile nella visura camerale dell’azienda.
  4. Attiva notifiche via email sui portali regionali per essere aggiornati in tempo reale sull’apertura di nuovi bandi.
  5. Leggi anche la nostra guida dedicata alle detrazioni fiscali per il fotovoltaico.
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Domande frequenti su bandi e incentivi per il fotovoltaico

Come ottenere il fotovoltaico a fondo perduto?

È possibile ottenere un contributo a fondo perduto per il fotovoltaico attraverso specifici bandi. Uno dei principali è legato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per i comuni sotto i 5.000 abitanti, che offre un contributo fino al 40% dell’investimento grazie ai fondi del PNRR. Un’altra misura è il “Reddito Energetico”, un fondo destinato alle famiglie con ISEE basso per installare gratuitamente un impianto fotovoltaico.

Chi ha diritto al bonus fotovoltaico 2025?

Al bonus fotovoltaico per il 2025 possono accedere diverse categorie. Per le famiglie, è attivo il “Reddito Energetico”, un fondo a sportello per nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro (o 30.000 euro con almeno 4 figli). Per le imprese, in particolare le PMI, esistono bandi specifici che offrono contributi a fondo perduto fino al 40% per l’installazione di impianti finalizzati all’autoconsumo.

Come funziona il reddito energetico 2025?

Il Reddito Energetico 2025 è un fondo nazionale gestito dal GSE che permette alle famiglie a basso reddito di installare un impianto fotovoltaico senza costi. Il contributo è erogato direttamente all’impresa installatrice e copre le spese di acquisto e posa in opera. L’energia prodotta in eccesso viene ceduta alla rete, e i proventi contribuiscono ad alimentare il fondo per futuri interventi.

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