Bonus fotovoltaico 2024: come beneficiarne

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Se stai leggendo questo articolo, forse hai in mente il famoso SUPERBONUS 110% per gli impianti fotovoltaici, una delle misure introdotte dal Governo Italiano per incentivare l’installazione di impianti solari fotovoltaici sul territorio nazionale. Come ricorderai, se sei tra i più informati, questa agevolazione fiscale, prevista dal Decreto Rilancio del 2020, prevedeva una detrazione del 110% delle spese sostenute per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, fino ad un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Nel corso degli ultimi anni la detrazione è passata prima al 90% e poi al 70%

Insomma, visto alla fine del 2023 ci sono stati diversi aggiornamenti ci rendiamo conto che potrebbe risultare un po’ complesso avere chiare le idee su tutte le agevolazioni oggi disponibili per i privati che intendono installare un impianto fotovoltaico.

Per questo, nei paragrafi che stai per leggere, approfondiremo, tutti gli incentivi disponibili per l’anno 2024, partendo proprio dall’ex SuperBonus 110%, che negli ultimi anni ha subito una serie di variazioni. Ultimo aggiornamento: Marzo 2024.

Tabella Riassuntiva Bonus Fotovoltaico 2024

Incentivo FotovoltaicoVantaggioRequisiti per Accedere ai Vantaggi
Bonus Fotovoltaico 2024Detrazione del 70% delle spese sostenute per l’installazione dell’impianto.Intervento trainato su immobile preesistente.
Intervento trainante su nuovo immobile con requisiti specifici-
Iva Agevolata al 10%Aliquota ridotta al 10%l’IVA agevolata può essere applicata non solo all’acquisto degli impianti stessi, ma anche ai beni e ai servizi necessari per la loro costruzione.
Reddito EnergeticoFinanziamento fino a 11.000 euro, per l’installazione di un impianto fotovoltaico.Contribuenti con un Isee fino a 15.000 euro e
contribuenti con un Isee di 30.000 euro, se il nucleo familiare si compone di almeno 4 figli.
Bonus RistrutturazioniAgevolazione edilizia che consente una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per lavori di riqualificazione edilizia
Proprietari, nudi proprietari, locatari, imprenditori individuali, soci di cooperative e altri soggetti chiamati al pagamento delle imposte sui redditi.
Conto TermicoIncentivo diretto proporzionato al lavoro di miglioramento della classe energeticaPubbliche Amministrazioni, Cooperative edilizie, Consorzi e soggetti privati
Decreto CER per le Comunità EnergeticheCreazione di comunità energetiche rinnovabili e condivisione dell’energia prodotta in modo sostenibile.Copertura del 40% dei costi per le comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni con una popolazione inferiore a cinquemila abitanti e l’istituzione di una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa su tutto il territorio nazionale.
Decreto MASEcontributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili;
una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete.
Imprenditori agricoli o associazioni di impresa che includono almeno un imprenditore agricolo.

Il Bonus Fotovoltaico spiegato facile

Prima di fornirti le informazioni per accedere a Bonus, partiamo col definire un concetto fondamentale: quello di intervento trainante.

In pratica, il Bonus Fotovoltaico nel 2024, come accadeva nel 2023 è concesso solo se l’installazione del fotovoltaico rappresenta un intervento trainato. Cosa vuol dire?

L’intervento trainato si riferisce all’installazione dell’impianto fotovoltaico su un immobile preesistente, ovvero un immobile già esistente che viene dotato di un nuovo impianto fotovoltaico. In questo caso, il Bonus 70% Fotovoltaico copre la spesa dell’intero intervento, compresi i costi di smantellamento e di bonifica del vecchio impianto esistente, se necessario.

È importante sottolineare che, nel caso dell’intervento trainante, il Bonus 70% Fotovoltaico può essere richiesto solo se l’immobile costruito rispetta determinati requisiti di efficienza energetica e se l’impianto fotovoltaico è dimensionato in modo adeguato alle esigenze energetiche dell’immobile stesso.

Bonus fotovoltaico 2024: Chi può accedere alla detrazione

Puoi accedere al Superbonus 70%, se appartieni a una di queste categorie:

  1. Condomìni: se intendi eseguire interventi di riqualificazione energetica, consolidamento statico, riduzione del rischio sismico o ristrutturazione edilizia su edifici con due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate.
  2. Persone fisiche proprietarie di edifici da due a quattro unità immobiliari: puoi usufruire del Superbonus anche se sei proprietario di un edificio con due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, che può essere posseduto da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.
  3. Persone fisiche in comproprietà di edifici: se possiedi unità immobiliari all’interno di un edificio in comproprietà, anche se non sei l’unico proprietario dell’intero edificio.
  4. Persone fisiche proprietarie di unità immobiliari in condominio: se sei proprietario di una o più unità immobiliari all’interno di un condominio.
  5. Residenti in zone classificate a elevato rischio sismico: in questo caso, puoi beneficiare del Superbonus per interventi volti a migliorare la stabilità sismica del tuo edificio, che possono essere combinati con altri interventi ammissibili.

Nota: Per poter accedere al Superbonus, l’edificio oggetto degli interventi deve ottenere un miglioramento di almeno due classi energetiche.

Condomini, Persone Fisiche e Organizzazioni No Profit

  • Per interventi svolti entro il 31 dicembre 2023 su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, si ottiene una detrazione fiscale del 90%.
  • La detrazione scende al 90% per le spese sostenute nel 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Queste percentuali si applicano anche alle spese per interventi sulle singole unità immobiliari nello stesso condominio, nonché a quelli su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione.

Persone Fisiche su Immobili Singoli

  • Per interventi svolti entro il 30 settembre 2023, su unità immobiliari da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, con reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro e adibite ad abitazione principale, la detrazione è del 110%.
  • La detrazione scende al 90% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 e al 70% per interventi svolti entro il 31 dicembre 2024.

Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e Cooperative di Abitazione

  • Per interventi svolti entro il 31 dicembre 2023, il bonus si applica agli interventi effettuati dagli IACP e dalle cooperative di abitazione su immobili adibiti a edilizia residenziale pubblica.
  • La detrazione del 90% si applica anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 da cooperative per i quali al 30 giugno 2023 siano stati eseguiti almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Chi può ancora beneficiare del Superbonus 110%

Nel 2024, il superbonus del 110% sarà applicato solo a due specifiche categorie:

  1. Interventi su Edifici Danneggiati da Eventi Sismici: puoi accedere al superbonus se hai effettuato lavori su edifici residenziali e unità immobiliari abitative danneggiate da eventi sismici, a condizione che sia dimostrabile un nesso tra il danno subito e l’evento sismico verificatosi, se il tuo edificio si trova nei Comuni delle regioni colpite da eventi sismici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  2. Interventi Effettuati da Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale: nel caso di interventi eseguiti da ONLUS, Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale che operano nel settore dei servizi socio-sanitari assistenziali e i cui membri dei Consigli di Amministrazione non percepiscono alcuna retribuzione. Tali interventi devono riguardare immobili adibiti a strutture sanitarie, che siano accatastati nelle categorie B/1, B/2 e D/4 e di cui le organizzazioni possiedono la proprietà, la nuda proprietà, l’usufrutto o usufruiscono in comodato d’uso gratuito (con contratto registrato anteriormente al 1 giugno 2021).

I criteri per accedere al Bonus Fotovoltaico

Come abbiamo visto, per poter accedere al Superbonus 2024, è necessario effettuare almeno un intervento principale, noto come “trainante”, che comporti un miglioramento significativo delle prestazioni energetiche dell’edificio. Solo in presenza di almeno un intervento trainante è possibile includere anche gli interventi “trainati”, considerati secondari.

Gli interventi trainanti includono l’isolamento termico degli involucri edilizi e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi più efficienti. Le detrazioni massime per questi interventi dipendono dal numero di unità immobiliari nell’edificio.

Gli interventi trainati, che possono essere inclusi solo con almeno un intervento trainante, comprendono tutti gli interventi di efficientamento energetico, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo integrati, nonché l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Come richiedere il Superbonus fotovoltaico: la guida step by step

  • Verifica i requisiti: per poter accedere al Bonus Fotovoltaico , è necessario che l’immobile sia di proprietà e che sia situato in Italia. Inoltre, l’immobile deve essere destinato ad uso abitativo e deve essere stato costruito da almeno 10 anni. Inoltre, è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato a partire dal 1° gennaio 2020.
  • Scegli accuratamente l’impresa installatrice: L’installazione dell’impianto deve essere effettuata da un’impresa specializzata iscritta all’Albo Nazionale dei Installatori Qualificati di Sistemi Fotovoltaici e termici.
  • Richiedi il preventivo: dopo aver scelto l’impresa installatrice, procedi con la richiesta di un preventivo dettagliato che indichi il costo dell’impianto, le caratteristiche tecniche e il tempo di realizzazione.
  • Chiudi l’accordo con l’impresa installatrice: dopo aver valutato il preventivo, dopo aver concluso l’accordo con l’impresa installatrice, definisci la tempistica e le modalità di pagamento.
  • Richiedi la detrazione fiscale: a lavori ultimati, devi richiedere la detrazione fiscale tramite il modello F24, indicando la causale “Detrazioni per interventi di efficientamento energetico degli edifici” e il codice tributo 4. Ricorda di conservare la documentazione relativa ai lavori per almeno 10 anni.
  • La detrazione fiscale viene erogata in 5 quote annuali di pari importo e può essere utilizzata per compensare l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o l’imposta sul reddito delle società (IRES). In alternativa, la detrazione può essere ceduta ad altri soggetti, come ad esempio l’impresa installatrice o la banca che ha finanziato i lavori
Nota: in questo articolo, dedicato all'impianto fotovoltaico per la tua casa, trovi un interessante approfondimento!

Superbonus 2024 e plusvalenza: cosa è cambiato con la legge di Bilancio

Per scoraggiare le operazioni speculative, che si sono diffuse in seno al vecchio Superbonus 110%, la legge di Bilancio 2024 ha introdotto anche un’altra novità, che riguarda le plusvalenze sugli immobili che negli anni precedenti la loro vendita hanno usufruito del beneficio fiscale. 

Nello specifico, per gli immobili che hanno goduto dell’agevolazione Superbonus, è prevista una tassazione sulla plusvalenza del 26% generata dalla vendita degli immobili nei 10 anni successivi.

Non solo Superbonus: altri incentivi fotovoltaico 2024

Di seguito trovi tutti gli incentivi attualmente disponibili per l’installazione di un impianto fotovoltaico nel 2024.

Reddito Energetico 2024

Con l’obiettivo di incentivare la diffusione del fotovoltaico e l’impiego di risorse rinnovabili, nel 2023 era stato già introdotto a livello locale e regionale il Reddito Energetico, che nel 2024 è accessibile da ogni regione d’Italia.

Si tratta di una misura che consente alle famiglie con redditi bassi di accedere a un finanziamento fino a 11.000 euro, per l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Chi ha diritto al reddito energetico 2024

L’incentivo del reddito energetico può essere richiesto da

  • contribuenti con un Isee fino a 15.000 euro;
  • contribuenti con un Isee di 30.000 euro, se il nucleo familiare si compone di almeno 4 figli.

Nota: Questa misura non può essere cumulata con con altri vantaggi o agevolazioni, sia statali, regionali o europee, come l’Ecobonus.

Come si richiede il Reddito Energetico nel 2024

La procedura è abbastanza semplice: basta compilare la propria domanda sul sito del GSE e attendere l’accettazione della domanda.

Successivamente dovrai sottoscrivere una convenzione con il GSE, attraverso la quale ti impegni a scambiare l’energia elettrica prodotta in loco, a gestire l’autoconsumo e cedere eventuali crediti maturati al GSE.

Bonus Ristrutturazione 50%: Cos’è, chi può beneficiarne, come farne richiesta

Il Bonus Ristrutturazione 2024 rappresenta un’agevolazione edilizia che consente una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per lavori di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Questo incentivo si estende anche all’acquisto di mobili ed elettrodomestici con specifici requisiti energetici.

A chi spetta il Bonus Ristrutturazione 2024

Il bonus è destinato a coloro che effettuano lavori di ristrutturazione e sostenendo le relative spese, attraverso bonifici bancari o parlanti.

I beneficiari includono proprietari, nudi proprietari, locatari, imprenditori individuali, soci di cooperative e altri soggetti chiamati al pagamento delle imposte sui redditi.

Anche i futuri acquirenti possono accedere all’agevolazione, purché abbiano firmato e registrato un preliminare di vendita dell’immobile.

Come richiedere il Bonus Ristrutturazioni nel 2024

Per ottenere il bonus, è necessario rispettare le regole stabilite dall’articolo 16-bis del TUIR e presentare la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese. Questa può essere effettuata tramite il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche.

La detrazione, spalmata in 10 rate annuali dello stesso importo, riguarda le spese sostenute nell’anno 2023 o le rate di spese sostenute in anni precedenti.

Nota: è stata limitata la possibilità di beneficiare della cessione del credito e dello sconto in fattura, riservata a chi ha presentato la CILA entro il 16 febbraio 2023.

Il Conto Termico 2024

Tra le varie opzioni, per rendere accessibile e sostenibile l’investimento in un impianto fotovoltaico, non si può non menzionare il Conto Termico 2024.

In questo caso, non parliamo di una detrazione fiscale, ma di un incentivo diretto.

In altre parole, ricevi materialmente un contributo in denaro, proporzionato alla tipologia di intervento finalizzato a massimizzare l’impiego di risorse rinnovabili.

 Il Conto termico prevede la restituzione del contributo in un periodo di tempo variabile, in base alla potenza dell’impianto installato e alla classe di appartenenza dell’edificio.

In particolare, per gli impianti fotovoltaici, il contributo viene corrisposto per un periodo di 20 anni e viene calcolato in base alla produzione effettiva di energia elettrica dell’impianto e alla tariffa incentivante prevista dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Chi può beneficiarne e come fare per ottenerlo

Il Conto Termico è accessibile a diverse categorie di soggetti, tra cui Pubbliche Amministrazioni, Cooperative edilizie, Consorzi e soggetti privati.

La richiesta può essere effettuata sia tramite la modalità Diretta, entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori, che tramite la modalità di Prenotazione, ideale per interventi di riqualificazione energetica a medio termine.

Entrambe le modalità prevedono una valutazione della domanda da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) secondo la normativa vigente. È possibile ricevere un acconto e poi un saldo finale al termine dei lavori.

Come viene calcolato il contributo per il Conto Termico 2.0

Il contributo del Conto Termico varia tra il 40% e il 65% delle spese sostenute, a seconda del tipo di intervento.

Gli interventi ammissibili includono isolamento termico, sostituzione di infissi, installazione di impianti di climatizzazione e illuminazione ad alta efficienza energetica, e l’installazione di pompe di calore e pannelli fotovoltaici.

Il contributo è calcolato in base al tipo di lavoro e al relativo costo, ed è erogato in una, due o cinque rate, a seconda delle modalità di pagamento scelte e delle caratteristiche del soggetto beneficiario.

IVA Agevolata al 10%

Questo beneficio fiscale è offerto in alcuni casi specifici per ridurre il costo complessivo dell’investimento nell’acquisto e nell’installazione di impianti fotovoltaici.

Di solito, l’IVA applicata al momento dell’acquisto di un bene è soggetta a un’aliquota standard che può arrivare fino al 22%. Tuttavia, con questa agevolazione, l’aliquota si riduce al 10%, consentendo un notevole risparmio sul costo totale dell’impianto.

Come Beneficiare dell’IVA Agevolata al 10% per l’Impianto Fotovoltaico

Per beneficiare dell’IVA agevolata al 10% per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico, è importante comprendere i requisiti e le procedure necessarie. Recentemente, la Corte di Cassazione ha chiarito che coloro che utilizzano i pannelli solari per produrre e consumare energia da fonti rinnovabili possono beneficiare di un’IVA agevolata del 10%. Allo stesso modo, chi acquista un appartamento nuovo direttamente dal costruttore, con un impianto fotovoltaico già installato, può pagare un’IVA ridotta al 4%.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti su come applicare l’IVA agevolata al 10% agli impianti fotovoltaici: secondo i principi stabiliti, l’aliquota ridotta si estende agli impianti di produzione e distribuzione di energia solare-fotovoltaica ed eolica. Questo significa che l’IVA agevolata può essere applicata non solo all’acquisto degli impianti stessi, ma anche ai beni e ai servizi necessari per la loro costruzione.

Per ottenere l’IVA agevolata, è necessario rispettare sia i requisiti tecnici che amministrativi: sul fronte tecnico, l’impianto fotovoltaico deve operare sfruttando l’energia solare per convertirla in elettricità, mentre dal al punto di vista amministrativo, è richiesta la presentazione di un’autocertificazione che attesti l’utilizzo dei beni acquistati per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Questo documento deve essere fornito dal venditore e allegato alla fattura di vendita, seguendo le normative italiane.

Nota: qui trovi un utile approfondimento sulla vendita dei pannelli fotovoltaici.

Regole di Cumulabilità per le Agevolazioni Edilizie

La possibilità di realizzare interventi soggetti a diverse agevolazioni edilizie, come Superbonus, Ecobonus o Sismabonus, offre la flessibilità di fruire di ciascuna agevolazione, purché siano rispettati i limiti di spesa associati a ciascun tipo di intervento. È fondamentale che le spese relative a ciascun intervento siano chiaramente contabilizzate in modo separato.

Questioni di scelta: Superbonus e le altre agevolazioni

Tuttavia, in caso di interventi che possono beneficiare contemporaneamente di Superbonus e altre misure agevolative, come Ecobonus o Sismabonus, il contribuente è tenuto a fare una scelta precisa. La normativa non consente il cumulo simultaneo di più agevolazioni per lo stesso intervento. In altre parole, è necessario scegliere soltanto una delle agevolazioni disponibili, rispettando le specifiche procedure richieste.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che questa scelta è obbligatoria quando gli interventi “trainanti” rientrano in categorie ammissibili per più di una agevolazione, come nel caso della riqualificazione energetica o del recupero del patrimonio edilizio: in questi casi, deve prendere una decisione consapevole sulla base delle tue esigenze e priorità.

Altri aggiornamenti sugli incentivi per il fotovoltaico 2024: decreto CER e Decreto MASE

Decreto CER per la Comunità Energetiche

Sono pari a 5,7 miliardi, dei quali 2,2 finanziati con il PNRR, i fondi stanziati per la nascita e lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dei sistemi di autoconsumo collettivo. 

Stiamo parlando del Decreto CER, in vigore dal 24 gennaio 2024, con l’obiettivo di incentivare la creazione di comunità energetiche rinnovabili e promuovere la condivisione dell’energia prodotta in modo sostenibile.

Modalità di Accesso agli Incentivi

Il Decreto prevede due diverse modalità per lo sviluppo delle comunità energetiche:

  1. Contributo a Fondo Perduto:  finanziato dal PNRR, copre il 40% dei costi per le comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni con una popolazione inferiore a cinquemila abitanti.
  2. Tariffa Incentivante: l’istituzione di una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa su tutto il territorio nazionale.

Requisiti e Procedura per l’Accesso agli Incentivi

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) fornisce documentazione, guide informative e supporto dedicato sul proprio sito istituzionale per assistere gli utenti nella costituzione delle comunità energetiche rinnovabili. In questa pagina del portale GSE trovi tutte le informazioni per approndire l’argomento

Le comunità energetiche devono essere regolarmente costituite alla data di presentazione della domanda, e gli impianti dovranno rispettare determinati requisiti prestazionali e ambientali.

Dall’8 aprile 2024 fino a marzo 2025 è possibile accedere al contributo del PNRR.

Decreto MASE: l’Agrivoltaico in Italia voluto Ministro Pichetto

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha recentemente firmato e inviato alla Corte dei Conti un decreto mirato a promuovere l’agrivoltaico innovativo nel paese.

Obiettivi ambiziosi per la transizione energetica

In linea con l’approvazione della Commissione europea, l’obiettivo dichiarato è installare almeno 1,04 gigawatt di sistemi agrivoltaici avanzati entro il 30 giugno 2026. Il Ministro Pichetto sottolinea che questa iniziativa rappresenta una strategia cruciale per la decarbonizzazione, concentrandosi sull’uso sostenibile del suolo per favorire l’ambiente, la produzione agricola e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Misure chiave per l’incentivazione dell’Agrivoltaico

Il decreto è supportato da due misure fondamentali: l’assegnazione di un contributo in conto capitale, finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), pari al 40% dei costi ammissibili; e l’implementazione di una tariffa incentivante per l’energia elettrica netta immessa in rete.

Concentrandosi su soluzioni costruttive innovative, il decreto mira a promuovere impianti agrivoltaici a struttura verticale con moduli ad alta efficienza, consentendo la coesistenza di più utilizzi del suolo e migliorando la redditività delle attività agricole. L’accesso alle opportunità offerte sarà ampio e diversificato, con una quota specifica riservata al settore agricolo e una parte destinata a associazioni temporanee di imprese.

Hai già letto questo approfondimento dedicato alla tabella irraggiamento per il fotovoltaico? Nell’articolo ti proponiamo due strumenti molto utili per fare calcolare il rendimento del tuo impianto fotovoltaico.

Domande & Risposte sul Bonus Fotovoltaico 2024

Cos’è il Superbonus 2024?

Il Superbonus 2024 è un’incentivazione fiscale introdotta dal Governo Italiano per promuovere interventi di riqualificazione energetica e l’installazione di impianti fotovoltaici. Nel 2024, il Superbonus è stato ridotto al 70% rispetto al precedente 110% e 90%

Cosa si intende per intervento trainante e intervento trainato?

L’intervento trainante si riferisce a un’azione che porta a un miglioramento significativo delle prestazioni energetiche di un edificio, come l’isolamento termico o la sostituzione degli impianti di climatizzazione. L’intervento trainato è un intervento secondario che è collegato all’intervento trainante, come l’installazione di un impianto fotovoltaico su un edificio che ha già subito un intervento trainante.

Quali sono i criteri per accedere al Bonus Fotovoltaico nel 2024%?

Per accedere al Bonus Fotovoltaico nel 2024, è necessario che l’immobile sia destinato ad uso abitativo, che l’impianto fotovoltaico sia installato a partire dal 1° gennaio 2020 e che l’installazione sia effettuata da un’impresa specializzata iscritta all’Albo Nazionale dei Installatori Qualificati di Sistemi Fotovoltaici e termici.

Posso cumulare il Bonus Fotovoltaico con altre detrazioni o incentivi fiscali?

No, la normativa non consente il cumulo simultaneo di più agevolazioni per lo stesso intervento. È necessario scegliere una delle agevolazioni disponibili e rispettare le specifiche procedure richieste.

Quali sono i requisiti per l’immobile e l’impianto fotovoltaico?

L’immobile deve essere di proprietà e situato in Italia, destinato ad uso abitativo e costruito da almeno 10 anni. L’impianto fotovoltaico deve essere installato a partire dal 1° gennaio 2020 e deve essere dimensionato in modo adeguato alle esigenze energetiche dell’immobile.

Come posso richiedere il Superbonus?

Per richiedere il Superbonus, è necessario effettuare almeno un intervento trainante che comporti un miglioramento significativo delle prestazioni energetiche dell’edificio. Successivamente, è possibile richiedere la detrazione fiscale tramite il modello F24, indicando la causale appropriata e il codice tributo corretto.

Quali sono le alternative al Superbonus nel 2024?

Altre alternative al Superbonus nel 2024 includono il Reddito Energetico, il Bonus Ristrutturazione del 50%, il Conto Termico 2024 e l’IVA Agevolata al 10%. Queste misure offrono diverse forme di incentivazione per l’installazione di impianti fotovoltaici e interventi di riqualificazione energetica.

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3 commenti su “Bonus fotovoltaico 2024: come beneficiarne”

  1. Vedete di aggiornare le notizie in funzione della normativa anno 2023. Per accedere al.bonus 110% ci sono specifici requisiti uno è il reddito familiare. Quindi aggiornate le info prima di scrivere cazzate.

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