Il fotovoltaico fai da te può essere una soluzione interessante, ma solo se sei davvero preparato e consapevole dei rischi. In questa guida trovi tutto ciò che ti serve per valutare l’alternativa fai da te rispetto all’installazione professionale. L’articolo confronta costi, vantaggi e limiti del fotovoltaico fai da te, spiega i componenti essenziali (pannelli, inverter, batterie, regolatore), analizza i kit in commercio e offre una valutazione oggettiva dei pro e contro.Pensato per appassionati e utenti esperti, il contenuto aiuta a capire se l’autoinstallazione è davvero conveniente o se conviene affidarsi a un professionista.⏱️Tempo di lettura: 12–14 minuti
Negli ultimi anni, la diffusione di kit preassemblati e guide tecniche ha reso possibile l’autoinstallazione di impianti fotovoltaici anche da parte di utenti non professionisti.
Il mercato propone kit specificamente progettati per l’autoinstallazione, con istruzioni e componenti adatti a utenti con conoscenze tecniche di base.
Molti utenti esperti condividono online strategie per migliorare l’efficienza degli impianti fotovoltaici domestici, favorendo lo scambio di conoscenze pratiche.
Nei prossimi paragrafi, analizzeremo vantaggi e limiti tecnici ed economici del fotovoltaico fai da te, offrendo criteri pratici per valutarne la fattibilità in base alle proprie competenze
Partiamo da qui: per quale motivo alcuni scelgono un impianto fotovoltaico fai da te?
Il fotovoltaico rappresenta una delle soluzioni energetiche più sostenibili e incentivabili per l’autoconsumo domestico.
I vantaggi economici e ambientali del fotovoltaico includono la riduzione della bolletta energetica e l’abbattimento delle emissioni di CO₂.
Chi si informa sul fotovoltaico fai da te è generalmente già consapevole dei vantaggi ambientali ed economici di questa tecnologia.
Il fotovoltaico fai da te consente ulteriori risparmi economici eliminando i costi di manodopera e offre maggiore autonomia nelle scelte progettuali.
Di contro, presenta anche rischi legati a errori tecnici e alla mancanza di competenze, che analizzeremo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.
Con l’impianto fotovoltaico fai da te risparmi sull’investimento iniziale
L’installazione autonoma di un impianto consente di evitare i costi di manodopera e progettazione professionale.
I kit per impianti fotovoltaici da 3 kW con componenti completi costano mediamente tra 3.000 e 4.000 €, escludendo manodopera e progettazione.
Quanto costerebbe lo stesso impianto realizzato e installato da un’azienda specializzata?
Potrebbe arrivare a costare quasi il doppio, visto che mediamente l’investimento iniziale per l’installazione di un impianto fotovoltaico da 3 kW si aggira tra 5.000 e 7.000 €. Se vuoi avere un’idea più precisa del budget necessario, leggi la nostra guida dedicata ai costi dei pannelli fotovoltaici.
Si tratta di una stima approssimativa, che può variare in base a moltissimi fattori: la città in cui vivi e la qualità dei pannelli scelti, come si colloca sul mercato l’azienda che scegli, la complessità dell’installazione sono solo alcuni fattori.
La possibilità di ammortizzare più rapidamente l’investimento è uno dei principali motivi per cui si sceglie l’autoinstallazione.
Un altro vantaggio percepito è l’appagamento personale derivante dall’autocostruzione dell’impianto

Secondo alcune ricerche psicologiche, la soddisfazione derivante dal completamento di attività manuali favorisce l’adozione del fai da te.
Se navighi un po’, scoprirai che la rete ospita numerosi video e forum in cui appassionati condividono progetti fotovoltaici fai da te, spiegando in dettaglio le scelte tecniche e i risultati ottenuti.
Molti appassionati realizzano impianti fotovoltaici sperimentali, motivati dall’interesse per le energie rinnovabili e dall’innovazione tecnologica.
Ma conviene sempre un impianto fotovoltaico fai da te?
La scelta tra impianto fai da te e installazione professionale dipende da variabili tecniche, economiche e personali.
L’autoinstallazione non è adatta a tutti i contesti e può risultare svantaggiosa in caso di errori tecnici o mancanza di competenze.
Come anticipato, per l’autoinstallazione è necessario possedere almeno competenze tecniche di base per evitare errori progettuali
Questo perché installare un impianto fotovoltaico richiede l’accurata conoscenza non solo dei materiali giusti, ma anche delle specifiche tecniche che riguardano il dimensionamento dell’impianto, le caratteristiche dell’appartamento e della località dove questo verrà installato e le giuste modalità di installazione dei pannelli solari.
Considera che non sempre un risparmio iniziale costituisce un guadagno nel lungo periodo: se, ad esempio, non installi correttamente il tuo impianto, questo non produrrà il quantitativo di energia che ti aspetti e sarai costretto a compensare attingendo dalla rete elettrica, con gli annessi costi in bolletta.
La manutenzione ordinaria e straordinaria è essenziale per garantire sicurezza e performance a lungo termine dell’impianto.
Prima di cimentarti nella nuova avventura dell’impianto fai da te, chiediti se sarai anche in grado di occuparti della manutenzione ordinaria e straordinaria, necessaria ai fini del corretto funzionamento dell’impianto e della sicurezza della tua casa.
In conclusione: optare per un impianto fotovoltaico fai da te può essere una scelta giusta se:
- sei già molto esperto ed informato in materia;
- sai già dove mettere le mani;
- magari ti occupi già di un altro ambito dell’elettronica per lavoro o hobby di lunga data;
- la presenza di una figura esperta può compensare eventuali lacune tecniche e ridurre i rischi di errori durante l’installazione.

Quali sono i componenti necessari per realizzare un impianto fotovoltaico fai da te
Per installare correttamente il tuo impianto fotovoltaico fai da te, dovrai scegliere accuratamente questi 4 componenti:
I pannelli solari
I pannelli solari sono disponibili in diverse tecnologie e formati, con prestazioni che variano in base a efficienza, dimensioni e condizioni ambientali. Sono disponibili pannelli con specifiche tecniche diverse per efficienza, dimensioni e adattabilità a vari contesti ambientali.
Nel caso di un impianto fai da te, potresti scegliere tra pannelli monocristallini e policristallini. La differenza è nella concentrazione di silicio: i monocristallini risultano mediamente più piccoli a parità di potenza, grazie alla presenza di silicio più puro. Tuttavia, di contro, possono risultare meno performanti in determinate condizioni: ad esempio, reagendo meglio a temperature mediamente più basse, potrebbero risultare meno performanti in estate.
L’inverter
Il cuore pulsante dell’impianto fotovoltaico, perché trasforma l’energia solare in corrente elettrica, utilizzabile nel tuo appartamento.
Questo dispositivo è responsabile di convertire la corrente continua (CC) prodotta dai pannelli solari in corrente alternata (CA), che è l’energia utilizzata comunemente nelle nostre abitazioni. Nel contesto di un progetto fai da te, la scelta dell’inverter giusto è essenziale: questo, infatti, deve essere dimensionato in base alla capacità del sistema e alle esigenze energetiche, assicurando un’ottimale efficienza nella trasformazione dell’energia solare in una forma utilizzabile.
Gli inverter di nuova generazione permettono il monitoraggio in tempo reale della produzione e dell’efficienza energetica tramite app o interfacce web.
Le batterie
Le batterie immagazzinano l’energia prodotta dai pannelli solari per renderla disponibile nei momenti di assenza di sole
Anche in questo caso, bisogna operare una scelta consapevole ed oculata, poiché questi dispositivi devono devono garantire durabilità, tolleranza a cicli frequenti e mantenere buone prestazioni anche in assenza di irraggiamento solare.
Anche la bassa autoscarica va tenuta d’occhio, garantendo che la batteria non si scarichi da sola quando non è collegata a nessun carico.
Inoltre, la batteria dovrebbe anche sfidare il termometro, resistendo alle variazioni di temperatura che possono influenzare la sua capacità di scarica.
Le batterie devono, inoltre, gestire flussi di corrente variabili e garantire l’energia necessaria per i picchi di consumo domestico, come l’avvio di elettrodomestici.
Il regolatore di carica
Il regolatore di carica controlla il flusso energetico per evitare il sovraccarico delle batterie, ottimizzando il ciclo di carica.
Assicurati di scegliere un regolatore di carica che supporti una corrente leggermente superiore a quella massima che esce dai pannelli (un 10-25% in più).

Impianto fai da te vs soluzione professionale: quale scegliere?
L’autoinstallazione autonoma comporta rischi tecnici e scelte complesse che richiedono preparazione specifica.
Tra le principali difficoltà del fai da te c’è l’analisi tecnica di ogni componente, necessaria per garantire la compatibilità e l’efficienza del sistema.
Questo richiede una vastissima conoscenza dell’argomento.
Ad esempio, ti toccherà studiare quale tipologia di pannello solare può fare al caso tuo, tenendo in considerazione tutte le caratteristiche della tua abitazione, a partire dalle dimensioni del tetto, passando per la località geografica in cui vivi e l’esposizione solare.
Successivamente dovrai passare all’inverter, che presenterà altre questioni da tenere in considerazione e così via, fino a comporre tutto l’impianto.
L’autoinstallazione consente personalizzazione e risparmio solo se si dispone delle competenze per valutare correttamente aspetti tecnici e ambientali.
I kit fai da te non sono la soluzione al problema?
I tanti kit per l’installazione dell’impianto fotovoltaico fai da te, che si trovano in commercio, potrebbero sembrare la soluzione perfetta all’annosa questione della scelta dei componenti.
I kit fotovoltaici spesso includono solo pannelli solari e inverter, trascurando l’intera opera di installazione che coinvolge tubi, cavi, sezionatori, interruttori, protezioni da sovracorrente, fusibili e altri materiali essenziali per una corretta installazione.
Senza dimenticare il costo delle batterie, che spesso non è incluso.
Considera anche che qualsiasi cosa tu voglia fare, sia scegliendo personalmente i componenti, sia affidandoti al kit, dovrai sempre assicurarti di lavorare in sicurezza, con ponteggi o trabattellim, mettendo in conto l’eventuale costo per il noleggio di alcune attrezzature.
I kit permettono un risparmio medio del 30%, ma limitano la possibilità di ottimizzare l’impianto in base a specifiche esigenze di consumo o struttura.
In assenza di competenze specifiche, l’investimento iniziale nel fai da te può non tradursi in un effettivo risparmio a lungo termine

Vantaggi dell’installazione professionale
Affidarsi a professionisti assicura un impianto fotovoltaico realizzato a regola d’arte, conforme alle normative di sicurezza.
Gli installatori qualificati portano con sé non solo competenze tecniche, ma anche la garanzia di materiali affidabili e performance ottimali.
La consulenza professionale può tradursi in scelte oculate, come la posizione ottimale dei pannelli e la dimensione corretta dell’impianto.
Questo ti offre la garanzia che ogni componente del sistema sia accuratamente integrato per massimizzare l’energia solare e portarti un risparmio vero e costante nel lungo periodo.
La scelta tra fai da te e soluzione professionale dipende dal bilanciamento tra desiderio di autonomia e garanzia di efficienza e sicurezza.
Perché scegliere un impianto fotovoltaico fai da te?
L’opzione fai da te attrae chi desidera una sfida tecnologica e vuole personalizzare il proprio impianto. La varietà di kit sul mercato offre soluzioni adatte agli appassionati di elettronica e tecnologia
Quanto si risparmia con un impianto fotovoltaico fai da te rispetto a uno professionale?
Realizzare autonomamente un impianto può portare a risparmi significativi, con kit da 3 kW che costano tra 3.000 e 4.000 €, rispetto agli 5.000-7.000 € di un’installazione professionale. Il risparmio, tuttavia, richiede competenze e consapevolezza
Quali sono i componenti essenziali di un impianto fotovoltaico fai da te?
Quattro componenti chiave sono fondamentali: pannelli solari (mono o policristallini), inverter (che trasforma la corrente continua in alternata), batterie (per l’accumulo di energia), e il regolatore di carica (che gestisce il flusso di energia verso le batterie).
Quali sono i vantaggi dell’installazione professionale rispetto a quella fai da te?
L’installazione professionale assicura efficienza, sicurezza e durata. Gli installatori qualificati offrono competenze tecniche, materiali affidabili e consulenza per massimizzare l’energia solare. L’investimento iniziale garantisce un ritorno costante nel tempo.
I kit fotovoltaici sono una soluzione completa per l’installazione fai da te?
I kit spesso includono solo pannelli e inverter, trascurando elementi essenziali come tubi, cavi e batterie. Anche se possono portare a risparmi del 30%, possono limitare la personalizzazione dell’impianto e comportare un rendimento energetico meno efficiente.



2 commenti su “Impianti con fotovoltaico fai da te: Tutto quello che devi sapere ”
Buonasera, vorrei chiederle se posso
Montare un’ impianto fotovoltaico di
3 kw. Fai da Te. Quali sono le normative ed eventuali comunicazioni da farsi? Grazie.
Salve,
installare un impianto fotovoltaico fai da te può essere piuttosto complesso e procedere in autonomia non è consigliabile, poiché ci sono diverse normative e procedure tecniche da rispettare. In particolare, la normativa CEI 0-21 regola gli impianti connessi alla rete, mentre la CEI 64-8 stabilisce i criteri di sicurezza per gli impianti elettrici. Inoltre, il Decreto Ministeriale 37/08 prevede che l’installazione debba essere eseguita da un tecnico abilitato, in grado di rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo).
Inoltre, se l’impianto è connesso alla rete elettrica, è necessaria un’apposita comunicazione all’ente distributore, come Enel o E-Distribuzione, per ottenere l’autorizzazione alla connessione. In più, bisogna rispettare le regole del GSE per lo Scambio sul Posto o il Ritiro Dedicato e, in alcuni casi, presentare una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune.
Se invece si tratta di un impianto off-grid, quindi non connesso alla rete elettrica, gli obblighi burocratici sono minori, ma è comunque fondamentale rispettare le norme di sicurezza CEI per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.
Vista la complessità delle procedure e l’importanza della sicurezza, il consiglio è sempre quello di affidarsi a un tecnico specializzato, che possa gestire correttamente sia l’installazione sia le pratiche necessarie.
Se ha ulteriori domande, può scrivermi alla mail [email protected]
A presto,
Paolo Vita