Quando si tratta di guidare i consumatori alla scelta degli impianti, il fotovoltaico con accumulo è la soluzione che solleva più dubbi e perplessità.
Visto che per questa tipologia di impianto l’investimento richiesto è più impegnativo, tra le tante domande che ci vengono sottoposte, quelle relative ai costi e all’effettiva convenienza sono sicuramente le più gettonate.
Del resto, i dubbi sono più che comprensibili: a fronte di budget più elevati da mettere in conto, è più che giusto chiedersi se sia effettivamente necessario e quando sia davvero conveniente optare per questa soluzione.

Oltre a questo, vale sempre la pena investire del tempo per comprendere quali siano i criteri per scegliere un impianto fotovoltaico con accumulo, poiché, partendo dal dimensionamento degli impianti, passando per la tipologia di batteria, le caratteristiche specifiche dei vari componenti e tutti gli aspetti relativi alle esigenze energetiche dell’abitazione, sono diverse le considerazioni da fare.
Per questo, abbiamo pensato a questo percorso intensivo, di facile consultazione, che metterà a tua disposizione le informazioni utili per capire se, tra i diversi impianti, il fotovoltaico con accumulo può fare o meno al caso tuo.
Cos’è un impianto fotovoltaico con accumulo
Un impianto fotovoltaico con accumulo è la scelta di chi vuole portare la propria autosufficienza energetica al livello successivo, ottenendo una maggiore indipendenza dalla rete elettrica e un maggiore risparmio in bolletta..
Si tratta di un impianto fotovoltaico che, oltre ai pannelli fotovoltaici e all’inverter, prevede tra una batteria di accumulo, ossia un componente aggiuntivo progettato per conservare l’energia prodotta in surplus dall’impianto, che in assenza dell’accumulatore verrebbe ceduta alla rete elettrica.
In questo modo, hai sempre a disposizione l’energia prodotta dai tuoi pannelli fotovoltaici e puoi adoperarla anche negli orari notturni o in assenza di luce solare, cioè in tutti quei momenti in cui, in assenza di un sistema di storage energetico dovresti attingere dalla rete elettrica, con gli annessi costi in bolletta.
Partiamo subito spediti: parliamo dei costi del fotovoltaico con accumulo
Visto che si tratta di una delle prime informazioni ricercate da chi vuol farsi un’idea relativa all’effettiva fattibilità dell’investimento, è inutile girarci intorno: parliamo subito dei costi di un impianto fotovoltaico con accumulo.
Poi passeremo successivamente ad affrontare le altre questioni importanti, come le diverse batterie disponibili, i criteri da considerare per scegliere l’impianto fotovoltaico con accumulo giusto per te, i consigli per l’installazione e la manutenzione.
Visto che la cosa che spaventa di più riguarda l’investimento da sostenere, è bene soffermarci subito sulla questione dei costi.
Allo scopo di avere subito le idee chiare, sarà utile un confronto tra soluzione senza batteria di accumulo e soluzione con batteria di accumulo: in questo modo potrai vedere concretamente a quanto ammonta la differenza di costi tra le due tipologie di impianto.
Di seguito, trovi due tabelle di rapida e facile consultazione, dove sono riportati i costi per diverse tipologie di impianto fotovoltaico. Abbiamo riportato, come puoi notare, anche una voce relativa alle detrazioni fiscali, così hai modo di considerare anche questo aspetto.
Il costo di un impianto fotovoltaico senza batteria di accumulo
| KWp | Tipo | Costo | Detrazione 50% |
| 3 | Monofase | € 9.890 | € 4.945 |
| 4.5 | Monofase | € 12.390 | € 6.195 |
| 6 | Monofase | € 14.290 | € 7.145 |
| 6 | Trifase | € 15.900 | € 7.950 |
| 10 | Trifase | € 19.590 | € 9.795 |
Il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo
| Potenza (kW) | tipologia | Costo | Detrazione 50% |
| 3 | Monofase | 13.390 € | 6.695 € |
| 4,5 | Monofase | 15.690 € | 7.845 € |
| 6 | Monofase | 17.390 € | 8.695 € |
| 6 | Trifase | 21.590 € | 10.795 € |
| 10 | Trifase | 25.690 € | 12.845 € |
A proposito di agevolazioni: quali sono i bonus fotovoltaici di cui puoi approfittare nel 2024 (e qualche anticipazione per il 2025)
Questa sezione ci sta a cuore per ricordarti che puoi approfittare degli ultimi mesi del 2024 per investire in un impianto fotovoltaico con accumulo, ottenendo un risparmio maggiore.
Devi sapere infatti, che nel 2025 alcune agevolazioni fiscali subiranno una riduzione.
Di seguito trovi una sintesi riassuntiva dell’attuale stato dell’arte in fatto di detrazioni e agevolazioni fiscali per il fotovoltaico.
Superbonus 70%
Il Superbonus 70% ti permette di detrarre il 70% delle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici, compresi i sistemi di accumulo. Questa agevolazione è rivolta a condomini e persone fisiche che effettuano interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari. Il limite massimo detraibile è fissato a 2.400 euro per ogni kW di potenza installata, con un tetto massimo di 48.000 euro.
Nota: Dal 2025, questa agevolazione scenderà al 65%.
Bonus Ristrutturazione 50%
Il Bonus Ristrutturazione consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, che include anche l’installazione di impianti fotovoltaici. Questa detrazione è disponibile sia per i proprietari di singole unità immobiliari sia per i condomini. Il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Anche se la recente Manovra 2025 ha prorogato questa detrazione anche per l’anno 2025, confermando l’importanza che il Governo attribuisce agli interventi di riqualificazione edilizia, la proroga presenta alcune novità importanti: mentre per le prime case la detrazione rimane al 50% con un tetto di spesa di 96.000 euro, per le seconde case l’aliquota scende al 36% e il limite di spesa si riduce a 48.000 euro.
Reddito Energetico
Il Reddito Energetico è un contributo a fondo perduto destinato a famiglie a basso reddito per l’installazione di impianti fotovoltaici. Questa misura è rivolta a nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro o inferiore a 30.000 euro con almeno 4 figli a carico.
Sono stati stanziati dallo Stato 200 milioni di euro da impiegare nel biennio 2024-2025: la prima metà del budget previsto è stata messa a disposizione per il 2024 ed era possibile inoltrare le domande al GSE dal 5 luglio al 31 dicembre 2024. Tuttavia, i fondi sono stati esauriti in 24 ore.
Ora non resta che attendere che sia resa disponibile l’altra parte del budget nel corso del 2025.
Come funzionano gli impianti: fotovoltaico con accumulo, autoconsumo diretto e differito
In questa sezione, facciamo chiarezza su due concetti che ci permettono di comprendere il funzionamento degli impianti fotovoltaici con accumulo e il loro primo grande vantaggio.
Abbiamo visto in apertura come un impianto fotovoltaico dotato di accumulo permetta di conservare l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico per utilizzarla in secondo momento.
La possibilità di poter utilizzare, in ogni momento della giornata, l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico offre il grandissimo vantaggio di aumentare il proprio autoconsumo, che è strettamente correlato sia al risparmio in bolletta, sia al risparmio ambientale.
Generalmente un impianto fotovoltaico produce energia che andrebbe utilizzata per autoconsumo diretto, ossia nel momento esatto in cui viene prodotta. In assenza di un sistema di accumulo, l’energia prodotta e non utilizzata immediatamente, viene ceduta alla rete.
Tuttavia, il consumatore che cede energia alla rete non perde tutta la sua energia: questa, infatti, viene conteggiata attraverso un contatore bidirezionale e viene rimborsata sui prelievi effettuati dalla rete.
I meccanismi attraverso cui è regolamentato lo scambio tra consumatori produttori di energia solare e la rete sono due:
- Lo scambio sul posto: un meccanismo che consente ai possessori di impianti fotovoltaici di immettere l’energia elettrica in eccesso prodotta nella rete pubblica e di prelevare successivamente quando ne hanno bisogno. In pratica, l’energia non consumata immediatamente viene “scambiata” con quella prelevata dalla rete in un momento successivo, generando un credito energetico.
- Il ritiro Dedicato: consente ai produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili o non rinnovabili di vendere l’energia in eccesso prodotta ai Gestori di Servizi Energetici (GSE) a un prezzo di mercato.
In pratica, attraverso questa modalità, i produttori di energia elettrica vengono considerati a tutti gli effetti dei venditori di energia, ottenendo un compenso calcolato in base ai prezzi di mercato.
In questo modo, permette di accedere a un guadagno aggiuntivo rispetto a eventuali incentivi statali. Possono accedere al Ritiro Dedicato impianti di diverse tipologie e potenze, a patto che non siano già soggetti a tariffe onnicomprensive che includono sia l’incentivo che il ricavo dalla vendita dell’energia.
Secondo il GSE, in assenza di accumulo, di tutta l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, solo il 30% viene autoconsumata in maniera diretta, mentre il 70% finisce in rete e compensata attraverso i meccanismi che ti abbiamo appena illustrato.
Tra le due tipologie di impianti, il fotovoltaico con accumulo è quella che ti consente di sfruttare al meglio l’energia prodotta, ottenendo il massimo autoconsumo possibile e, di conseguenza il maggior risparmio possibile.
Il funzionamento di un impianto fotovoltaico con accumulo è davvero semplice. Talmente semplice, che può essere riassunto in 3 punti:
- Il tuo impianto fotovoltaico produce energia elettrica. Quella che non autoconsumi immediatamente, viene stoccata all’interno della batteria di accumulo.
- Se, ad esempio, metti in funzione i tuoi elettrodomestici durante gli orari notturni, adoperi l’energia conservata all’interno della tua batteria.
- Se la batteria si riempie oltre la sua capacità, questo surplus viene ceduto alla rete e viene compensato attraverso i meccanismi dello Scambio sul Posto e del Ritiro Dedicato, che abbiamo appena visto.
Secondo lo stesso principio, qualora dovesse esaurirsi l’energia conservata all’interno della batteria, puoi prelevare dalla rete elettrica.
Molto semplice, no?

Impianti fotovoltaici con accumulo: tutti i vantaggi
Visualizzare tutti i vantaggi del fotovoltaico con accumulo, ti consente di comprendere meglio se può essere la soluzione giusta per te.
Ecco perché di seguito ti proponiamo una sintesi esaustiva di tutti i beneficidi cui puoi usufruire se decidi di optare per questa soluzione.
Maggiore indipendenza energetica = maggiore risparmio energetico
Se hai letto attentamente fino a qui, probabilmente ti sarà già chiaro che il primo vantaggio di un impianto fotovoltaico con accumulo è senza dubbio il risparmio in bolletta.
Abbiamo già detto che ottieni una maggiore autosufficienza energetica, poiché utilizzi tutta l’energia prodotta dai tuoi pannelli fotovoltaici e non prelevi (quasi nulla) dalla rete.
Il vantaggio di questa soluzione, rispetto a meccanismi come Lo scambio sul Posto e il Ritiro Dedicato è duplice.
- Da un lato, infatti, non sei soggetto alle “Perdite di rete”, cioè a quelle dispersioni di energia che si verificano normalmente durante il processo di produzione e distribuzione dell’energia elettrica: pensa per le forniture in bassa tensione parliamo di un 10% di perdite, che vengono addebitate ai consumatori sulle bollette elettriche;
- dall’altro, non sei soggetto alle fluttuazioni delle tariffe del mercato elettrico, che che sono variabili in base all’equilibrio della domanda e dell’offerta nel mercato elettrico.
In definitiva, il fotovoltaico con accumulo ti consente di risparmiare fino all’80-90% dei tuoi consumi in bolletta, cioè quasi il doppio, rispetto a un impianto fotovoltaico senza accumulo.
Maggiore sostenibilità per l’ambiente
Minori perdite di rete e maggiore consumo di energia autoprodotta sono strettamente connessi a un minore impatto ambientale: in pratica, massimizzi la tua sostenibilità ambientale, poiché attingi il meno possibile dalla rete elettrica. Insomma, fai il massimo che puoi per rendere le tue abitudini di consumo davvero a impatto (quasi) zero.
Dai ancora più valore al tuo immobile
La Direttiva Case Green, entrata in vigore il 28 maggio 2024, recepisce i provvedimenti degli stati membri finalizzati a rivoluzionare il mercato immobiliare europeo nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale.
Obiettivo finale: raggiungere entro il 2050 le emissioni zero.
Per arrivare a questo ambizioso traguardo, sono state predisposte delle tappe intermedie che gradualmente renderanno più sostenibili, dal punto di vista energetico, tutti gli edifici.
Questo comporterà una sempre crescente attenzione verso tutte le abitazioni già predisposte dal punto di vista del risparmio energetico, aumentando di molto la loro appetibilità sul mercato e, di conseguenza, il loro valore.
Se decidi di installare un impianto fotovoltaico con accumulo, stai pur certo che, oltre a garantirti un maggiore risparmio sulle bollette, avrai contribuito a dare maggiore valore di mercato al tuo immobile.
Maggiore affidabilità in caso di rete instabile
La rete elettrica, pur essendo un sistema complesso e interconnesso, è soggetta a numerose instabilità. Queste fluttuazioni di tensione e frequenza sono causate da diversi fattori, sia interni che esterni al sistema. All’interno della rete, le commutazioni degli interruttori, le variazioni di carico e i fenomeni di risonanza possono generare disturbi significativi. Esternamente, eventi atmosferici come i fulmini e le tempeste solari possono danneggiare le linee elettriche e causare interruzioni. Inoltre, l’attività umana, come gli scavi o gli errori di manovra, contribuisce a rendere la rete elettrica un sistema dinamico e spesso imprevedibile. La complessità della rete, unita alla crescente domanda di energia e all’impiego di tecnologie sempre più sofisticate, rende la gestione delle instabilità un compito arduo per i gestori di rete.
Disporre di un sistema di accumulo, ti rende autonomo in ogni circostanza e ti mette al riparo da qualsiasi guasto o malfunzionamento della rete.
Guida alla scelta degli impianti: fotovoltaico con accumulo sì o no?
L’integrazione di una batteria al proprio impianto fotovoltaico è una scelta strategica che va valutata attentamente in base alle tue esigenze e al contesto in cui vivi. Ne parleremo meglio nel paragrafo successivo, che sarà dedicato alla scelta dell’impianto fotovoltaico con accumulo.
In questa sezione, ci preme solo fornirti una veloce check list, per valutare quando sia effettivamente conveniente installare una batteria di accumulo e quali sono, invece, le situazioni in cui optare per un impianto tradizionale.
Quando ha senso il fotovoltaico con accumulo
L’accumulo è particolarmente indicato se:
- Desideri massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta, riducendo al minimo la dipendenza dalla rete elettrica. Come abbiamo visto, ciò è particolarmente rilevante in zone soggette a frequenti black out o con una rete elettrica instabile, in quanto le batterie garantiscono una continuità di servizio essenziale.
- Se desideri avere un’autonomia energetica quasi totale, l’accumulo rappresenta la soluzione ideale, poiché consente di immagazzinare l’energia prodotta durante il giorno per utilizzarla quando serve, anche durante le ore notturne.
- Se vuoi coprire il fabbisogno energetico di un’abitazione, magari situata in una zona isolata o in montagna, che non è collegata alla rete: in questo caso, dovrai optare per un impianto off-grid, che richiede necessariamente un sistema di accumulo. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida completa dedicata al fotovoltaico con accumulo senza allaccio enel.
- Infine, se sei particolarmente attento alla sostenibilità ambientale, l’accumulo, come abbiamo visto nel precedente paragrafo, ti consente di ottimizzare l’utilizzo dell’energia prodotta dal proprio impianto, evitando che l’eccedenza venga immessa nella rete e potenzialmente miscelata con energia proveniente da fonti fossili.
Fotovoltaico con accumulo: in questi casi potrebbe non essere un investimento necessario
Non sempre l’installazione di una batteria è economicamente vantaggiosa o tecnicamente necessaria.
Ad esempio, potrebbe essere un investimento poco indicato:
- Se il consumo energetico è concentrato principalmente durante le ore diurne, e se preferisci cedere l’energia eccedente alla rete, un impianto fotovoltaico tradizionale potrebbe essere sufficiente.
- Se vuoi tenere contenuto il tuo investimento, ipotizzando una eventuale implementazione dell’impianto in un futuro prossimo.
Quali fattori devi considerare per scegliere il tuo impianto fotovoltaico con accumulo
Ora che abbiamo visto i vantaggi e le situazioni in cui può essere più utile investire in un impianto fotovoltaico con accumulo, entriamo nel vivo dell’argomento, comprendendo quali sono i criteri da considerare per scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze energetiche.
Partiamo dal dimensionamento dell’impianto
Dimensionare correttamente un impianto fotovoltaico è il primo passo fondamentale per massimizzare i benefici economici e ambientali del tuo investimento.
Il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico è il risultato di un’attenta analisi, che passa attraverso la considerazione di diversi fattori, tra cui il tuo consumo energetico annuale, la posizione geografica dell’abitazione e le caratteristiche del tetto.
La prima fase del processo consiste nel valutare attentamente i tuoi consumi elettrici per determinare la potenza necessaria dell’impianto: puoi ottenere dati abbastanza precisi utilizzando i consumi energetici riportati sulle bollette energetiche degli ultimi 12 mesi (così avrai una stima di consumi annuali).
In un secondo momento, questo dato ottenuto va messo in relazione con le caratteristiche del tuo tetto, come l’orientamento, l’inclinazione e la presenza di eventuali ombreggiamenti, poiché questi elementi influenzano significativamente la produzione energetica dell’impianto.
Non è secondario ragionare anche in termini di spazio disponibile sul tetto, in quanto questa variabile condiziona moltissimo il numero di pannelli che è possibile installare e, di conseguenza, la massima potenza del tuo impianto fotovoltaico. Se vuoi farti un’idea sullo spazio occupato dai pannelli fotovoltaici, ne parliamo anche in questa guida, dove calcoliamo quanti pannelli fotovoltaici sono necessari per un impianto da 3 kW.
Ma non finisce qui: è molto importante considerare anche il livello di irraggiamento solare tipico della tua zona geografica, poiché questo fattore varia a seconda della latitudine e delle condizioni climatiche e influenza il rendimento dei pannelli fotovoltaici: ad esempio, se installi un impianto fotovoltaico di uguale potenza a Palermo e a Brescia, la produzione annua complessiva sarà superiore a Palermo, poiché questa località ha un maggiore irraggiamento solare.
Una volta raccolti tutti questi dati, si procede al dimensionamento dell’impianto, scegliendo il numero e la tipologia dei pannelli fotovoltaici più adatti alle tue esigenze.
La scelta della batteria e dimensionamento del sistema di accumulo
La scelta della batteria per il proprio impianto fotovoltaico è un altro passaggio cruciale che incide sull’efficienza e sulla durata del sistema.
Le tecnologie disponibili sul mercato offrono una vasta gamma di opzioni, ognuna con i suoi punti di forza e di debolezza:
- Le batterie al litio, ad esempio, si distinguono per l’elevata densità energetica e la lunga durata, rendendole ideali per impianti domestici e commerciali di medie dimensioni. Unico neo: i costi più elevati.
- Le batterie al gel, invece, offrono una maggiore sicurezza e sono adatte a installazioni in ambienti più delicati.
- Per applicazioni che richiedono elevate potenze di scarica in brevi periodi, le batterie stazionarie sono la soluzione più indicata.
- Le tradizionali batterie al piombo-acido, pur essendo più economiche, presentano una minore efficienza e una durata inferiore rispetto alle altre tecnologie.
- Le batterie AGM, infine, rappresentano un buon compromesso tra costo e prestazioni, grazie alla loro robustezza e alla facilità di manutenzione.
Come si sceglie una batteria di accumulo fotovoltaico
La scelta della batteria per il proprio impianto fotovoltaico è un investimento a lungo termine che richiede un’attenta valutazione.
Tre sono i fattori chiave influenzano questa decisione: la capacità, la durata e la profondità di scarica:
- La capacità della batteria, misurata in kWh, determina la quantità di energia che può immagazzinare. È fondamentale dimensionarla in base al proprio consumo energetico e all’obiettivo di autoconsumo: una batteria troppo piccola non soddisferà il fabbisogno, mentre una troppo grande comporterà un investimento eccessivo.
- La durata della batteria, indicata dal numero di cicli di carica e scarica che questa può sopportare prima di deteriorarsi, è strettamente legata alla tecnologia utilizzata. Come abbiamo appena visto, le batterie al litio offrono generalmente una durata maggiore rispetto a quelle al piombo-acido, ma il loro costo iniziale è più elevato.
- La profondità di scarica indica la percentuale di energia che può essere estratta dalla batteria prima che si danneggi. Scaricare eccessivamente la batteria riduce la sua durata. Pertanto, ti consigliamo di scegliere una batteria con una profondità di scarica raccomandata dal produttore e evitare di scaricarla completamente con regolarità.
Fotovoltaico con accumulo: come si dimensiona correttamente la batteria
Il dimensionamento di una batteria per un impianto fotovoltaico richiede un’analisi attenta dei consumi energetici e un calcolo leggermente diverso, in base alla tipologia di impianto installato.
Ad esempio, se non hai ancora un impianto, parti dal tuo consumo energetico stimato, sommando il consumo dei singoli elettrodomestici nelle ore serali: questa stima fornisce un’indicazione iniziale della capacità necessaria.
Nel caso di impianti fotovoltaici già esistenti, si analizzano i dati delle bollette elettriche, in particolare i consumi nelle fasce orarie serali e notturne, e si confrontano con l’energia immessa in rete.
Esistono formule specifiche per calcolare la capacità ideale della batteria in base a questi dati.
Per gli impianti off-grid, si parte stimando il consumo giornaliero di ciascun elettrodomestico e moltiplicando il risultato per il numero di giorni di autonomia desiderata: questa stima, corretta per tenere conto delle inefficienze del sistema, fornisce la capacità necessaria della batteria, che – te lo ricordiamo!- è strettamente necessaria in questa tipologia di impianto, dal momento che non prevede alcuna connessione con la rete elettrica.
Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, ottenere la massima performance dal proprio impianto fotovoltaico con accumulo non è solo questione di dimensionamento della batteria: la profondità di scarica è un altro fattore cruciale, insieme al tempo di ricarica e al numero di cicli di vita della batteria influenzano le prestazioni a lungo termine.
Noi abbiamo cercato di semplificare l’argomento, per renderlo fruibile e piacevole da leggere. Tuttavia, il dimensionamento sia dell’impianto, che del sistema di accumulo sono operazioni abbastanza complesse, che richiedono la capacità di mettere in relazione diverse variabili.
Pertanto, il consiglio che ti diamo è quello di consultare un professionista che sia in grado di analizzare i dati specifici del tuo impianto, le caratteristiche della tua abitazione e sia in grado di mettere questi dati in relazione con le tue abitudini di consumo, progettando una soluzione su misura.
Scegli l’installatore giusto
Nel paragrafo successivo ti spiegheremo brevemente i passaggi fondamentali per l’installazione del tuo impianto fotovoltaico.
Prima di arrivarci, però, ci sembra giusto lasciarti qualche consiglio che ti aiuti a scegliere accuratamente il professionista che si farà carico del tuo impianto fotovoltaico.
Chiedi più preventivi
Nel momento in cui decidi che installare un impianto fotovoltaico è ciò che desideri, il primo passo a cui penserai sarà la richiesta di un preventivo.
Il nostro consiglio spassionato è molto semplice: non limitarti a richiedere un solo preventivo a una sola azienda, ma richiedi almeno 3 preventivi a 3 aziende diverse.
Questo approccio ti aiuterà a valutare con maggiore accuratezza le offerte proposte, offrendoti la possibilità di effettuare un paragone tra le varie soluzioni ottenute.
Nel momento del confronto, abbi cura di non valutare solo il prezzo riportato sul documento: quella cifra è la somma di diverse variabili e non indica l’effettiva convenienza del tuo investimento.
Ricorda che la convenienza è sempre il risultato di scelte oculate: prediligi garanzie lunghe, assistenza e componenti di qualità.
Verifica la reputazione dell’azienda
Consulta il sito web dell’azienda, i vari canali social, le recensioni presenti sul motore di ricerca e vai alla scoperta della reputazione dell’azienda a cui intendi rivolgerti.
Negli ultimi anni, il settore del fotovoltaico ha conosciuto un boom incredibile, non solo dal lato delle installazioni, ma anche dal punto di vista dei fornitori e installatori di impianti: in questo mare vastissimo di scelte, tra tanti professionisti eccellenti, non manca qualcuno meno esperto e professionale.
Le recensioni degli utenti sono quasi sempre veritiere e ti permettono di farti un’idea realistica sull’azienda a cui ti stai rivolgendo.
Valuta anche, attraverso il sito web, la qualità dei componenti installati: la gran parte delle aziende riporta i marchi dei componenti adoperati, le varie garanzie e le certificazioni ottenute.
Non esitare a fare domande
Se durante le fasi del processo di progettazione e installazione qualcosa non fosse chiaro, non esitare a fare domande, per sciogliere ogni dubbio.
Passare al fotovoltaico richiede una fase di adattamento a nuove abitudini e a un nuovo modo di concepire l’energia: avere dubbi e perplessità è normale.
I professionisti lo sanno e sono generalmente ben disposti e fornire spiegazioni e chiarimenti.
L’installazione degli impianti: fotovoltaico con accumulo step by step
L’installazione di un impianto fotovoltaico è un processo che può apparire un po’ complesso. Noi lo sintetizziamo di seguito, spiegando quali sono le fasi fondamentali che portano dalla progettazione alla consapevolezza di utilizzare finalmente energia pulita e rinnovabile.
Tutto inizia con una corretta progettazione e pianificazione
Ne abbiamo parlato nel precedente paragrafo, dedicato ai fattori fondamentali coinvolti nella scelta dell’impianto fotovoltaico con accumulo: in questa prima fase, si procede a un’attenta valutazione del tetto o della superficie destinata all’installazione dei pannelli.
Dopo aver valutato accuratamente il fabbisogno energetico dell’abitazione, vengono analizzati fattori come l’orientamento, l’inclinazione, l’ombreggiamento e l’irraggiamento solare. Sulla base di questi dati, si definisce la disposizione ottimale dei pannelli e si stima la produzione energetica attesa.
La preparazione del tetto
Prima dell’installazione, è necessario accertarsi che il tetto possa garantire una solida base ai supporti dei pannelli. In questa fase, quindi, potrebbe essere inclusa la pulizia della superficie, la riparazione di eventuali danneggiamenti e l’installazione di eventuali rinforzi.
Il montaggio dei supporti
Sui punti individuati durante la progettazione, vengono installati i supporti che sosterranno i pannelli fotovoltaici. Questi supporti possono essere di diversi tipi, a seconda della tipologia di tetto e delle dimensioni dell’impianto.
L’installazione dei pannelli
Una volta fissati i supporti, si procede all’installazione dei pannelli fotovoltaici, che vengono collegati in serie per formare delle stringhe, a loro volta vengono collegate in parallelo. In questa fase è fondamentale assicurare una corretta connessione elettrica tra i pannelli e i cavi.
Cablaggio e connessione all’inverter
I cavi elettrici che collegano i pannelli all’inverter vengono posati in modo sicuro e protetto. L’inverter, il “cuore” dell’impianto, avrà il compito di convertire la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzabile per alimentare gli elettrodomestici.
Installazione dell’inverter e degli accessori
L’inverter viene installato in un luogo protetto e ben ventilato, di solito all’interno dell’edificio. Vengono inoltre installati gli altri componenti dell’impianto, come i contatori di produzione e i dispositivi di protezione.
L’installazione del sistema di accumulo
La batteria viene solitamente installata in un luogo fresco e asciutto, come un garage o una cantina.
È essenziale che sia garantita una corretta ventilazione, per evitare surriscaldamenti. Inoltre, va considerato che in caso di surriscaldamento, le batterie tendono a produrre un grande quantitativo di ossigeno e idrogeno.
Soprattutto quest’ultimo deve essere tenuto entro i limiti previsti dalla norma CEI EN 50272-2: l’ideale sarebbe un luogo provvisto di due aperture che favoriscano il passaggio e il ricambio dell’aria.
Il collegamento alla rete elettrica
A questo punto, l’impianto fotovoltaico viene collegato alla rete elettrica attraverso un contatore bidirezionale, che misura sia l’energia immessa in rete che quella prelevata.
L’attivazione e il collaudo
Una volta completata l’installazione, l’impianto viene attivato e sottoposto a una serie di test per verificarne il corretto funzionamento: in questa fase, sarà fondamentale misurare le tensioni, le correnti e la produzione energetica, per accertarsi che sia tutto funzionante.
Finalmente la messa in servizio e monitoraggio
Dopo il collaudo, l’impianto verrà messo in servizio e tu verrai istruito sull’utilizzo e la manutenzione. Moltissimi impianti sono dotati di sistemi di monitoraggio che permettono di verificare in tempo reale la produzione energetica e di individuare eventuali anomalie.
Come prolungare la vita degli impianti: fotovoltaico con accumulo e consigli per la manutenzione
Un impianto fotovoltaico rappresenta un investimento vantaggioso anche in virtù della sua lunga vita: la sua vita media, in condizioni di regolare manutenzione, supera i 25 anni.
Se sai prendertene cura, oltre a prolungare la vita dei componenti, riduci il rischio di guasti e malfunzionamenti e preservi l’efficienza e il funzionamento sicuro e ottimale di tutte le sue parti.
Di fatto, la manutenzione di un impianto fotovoltaico non richiede un particolare dispendio di tempo e risorse, né si tratta di qualcosa da pianificare con eccessiva frequenza: ti basterà avere attenzione almeno una volta l’anno di fare le seguenti cose:
- pulire accuratamente i pannelli fotovoltaici: lo sporco e la polvere, depositandosi sulla superficie del pannello, ne riducono l’efficienza. Tutto quello che devi fare è mettere in conto la loro pulizia almeno una volta l’anno: munisciti di un panno e un detergente apposito e passalo delicatamente sui pannelli.
- Verifica dei cablaggi e dei connettori elettrici: una rapida occhiata per verificare che sia tutto perfettamente collegato e funzionante.
- Un’ispezione alla superficie dei pannelli: soprattutto se vivi in zone soggette a forti grandinate o nevicate, è bene verificare periodicamente, soprattutto a ridosso degli eventi atmosferici, che i pannelli siano perfettamente integri, poiché talvolta, eventi particolarmente violenti possono danneggiare i moduli fotovoltaici in maniera irrimediabile.
- Se monitori costantemente la produzione di energia, effettua un controllo del rendimento nel tempo: se riscontri un inspiegabile abbassamento della produzione di energia, potrebbe esserci qualche guasto o potrebbe esserci qualche pannello danneggiato.
- Se riscontri malfunzionamenti, contatta tempestivamente un tecnico, per effettuare un’analisi più accurata a individuare al più presto la soluzione opportuna.
Domande e risposte sugli impianti fotovoltaici con accumulo
Quanto costa un impianto fotovoltaico con accumulo?
Il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo varia in base a diversi fattori, come la potenza dell’impianto, la capacità della batteria, le agevolazioni statali e il costo della manodopera. Per un preventivo preciso, è consigliabile richiedere dei preventivi a più installatori.
Quali sono i vantaggi di un impianto fotovoltaico con accumulo?
Un impianto fotovoltaico con accumulo offre numerosi vantaggi, tra cui: maggiore indipendenza dalla rete elettrica, possibilità di utilizzare l’energia prodotta anche di notte, aumento dell’autoconsumo e riduzione della bolletta elettrica.
Come funziona un impianto fotovoltaico con accumulo?
Un impianto fotovoltaico con accumulo funziona convertendo l’energia solare in energia elettrica, che viene immagazzinata in una batteria. Durante le ore diurne, l’energia prodotta viene utilizzata per alimentare i consumi domestici e l’eccesso viene immagazzinato nella batteria. Di notte o in caso di mancanza di sole, l’energia accumulata viene utilizzata per alimentare i consumi.


